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Gas, il capoluogo prepara la gara un appalto da 150 milioni di euro

Mantova curerà l’appalto per il servizio di distribuzione del metano in 36 Comuni

MANTOVA. Partirà lunedì prossimo 12 febbraio in consiglio comunale il lungo e complicato percorso che porterà il Comune di Mantova a bandire la gara del valore di circa 150 milioni di euro per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas, e la successiva gestione del servizio, nei 36 Comuni dell’Atem 1 nord-ovest.

È la rivoluzione iniziata nel 2000 con il decreto legislativo 164 e che ha trovato compimento nel 2011 con quello che individuava in tutta la Lombardia 36 Ambiti territoriali minimi, di cui due in provincia di Mantova: Atem 1 di Mantova e Atem 2 di Suzzara (34 i Comuni aderenti). Lunedì in aula arriverà la convenzione che consentirà al Comune capoluogo di diventare stazione appaltante e di predisporre tutte le attività propedeutiche per arrivare all’emissione del bando di gara, in testa l’individuazione del soggetto che dovrà valutare gli impianti di distribuzione del gas di proprietà dei Comuni o dei sei gestori che attualmente erogano il servizio.

«Entro l’11 febbraio 2019 dovremo pubblicare il bando di gara per trovare un unico gestore a cui affidare il servizio di distribuzione del gas - spiega il vicesindaco di Mantova Giovanni Buvoli che sta seguendo la complicata partita - Con i 36 Comuni del nostro ambito abbiamo messo a punto una convenzione per regolamentare le attività che sfoceranno poi nella gara d’appalto. Convenzione che ogni consiglio comunale dovrà approvare. In particolare, Mantova individuerà il soggetto che valuterà gli impianti di distribuzione del gas: in base a quel valore verrà, poi, stabilito il canone che il futuro gestore verserà ai Comuni, oppure ai vecchi gestori se proprietari, per l’utilizzo delle reti. Il nostro Comune, poi, in base alla convenzione curerà ogni rapporto con il nuovo gestore».

Attualmente sono sei le società pubbliche e private che curano la distribuzione del gas metano nei 36 Comuni dell’Atem 1: Teasei, Eni, Sime (Crema), Agsm (Verona), Ascopiave (Treviso) e F2i (ex Enel). I Comuni interessati alla convenzione sono uno della provincia di Brescia, Pozzolengo, uno di quella di Cremona, Spineda e 34 mantovani: Acquanegra, Asola, Borgo Virgilio, Bozzolo, Canneto, Casaloldo, Castel Goffredo, Castellucchio, Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Ceresara, Commessaggio, Curtatone, Gazoldo, Gazzuolo, Goito, Guidizzolo, Mantova, Marcaria, Mariana, Marmirolo, Medole, Monzambano, Piubega, Ponti, Porto mantovano, Redondesco, Rivarolo, Rodigo, Roverbella, San Giorgio, San Martino dall’Argine, Solferino e Volta mantovana.

Una volta individuato il gestore unico, i Comuni pagheranno la loro quota per usufruire del servizio (quelli proprietari delle reti, come detto, riceveranno un canone per l’utilizzo dei loro impianti). In questa prima fase di predisposizione del bando di gara verrà nominato un comitato ristretto, presieduto dal sindaco di Mantova e formato da altri 4 rappresentanti dei Comuni interessati, con il compito di affiancare il capoluogo nelle attività propedeutiche all’appalto. Una volta stipulato in contratto con il nuovo gestore, il comitato ristretto verrà sostituito da un comitato di monitoraggio, costituito da quattro Comuni, con il compito di vigilare sul rispetto del contratto.
 

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