Quotidiani locali

Il Pd punta sull’uninominale per la rimonta

I candidati locali: «Forse è una corsa in salita, ma abbiamo programmi e personalità vincenti»

«Forse è una corsa in salita, ma possiamo farcela. Puntiamo sull’elettorato indeciso e sulla qualità delle persone che abbiamo candidato nei collegi uninominali». In casa Pd si ostenta ottimismo, nonostante i collegi elettorali siano, per la prima volta nella storia, tutti molto problematici per il centrosinistra. Un mantra che i candidati dem mantovani si sentono ripetere da settimane e che ieri, durante la conferenza stampa di presentazione, hanno voluto esorcizzare.

Nella sede della federazione provinciale c’erano i due candidati all’uninominale, il deputato uscente Marco Carra e la vice sindaco di Suzzara, Silvia Cavaletti. Quest’ultima nel collegio a cavallo dell’Oltrepò, del Casalasco e della Bassa Bresciana considerato proibitivo per il centrosinistra. Con loro i tre mantovani candidati nelle liste del proporzionale: Elena Bonetti e Armando Trazzi nel listino per la Camera guidato dalla Boschi e Francesca Zaltieri, nel listino del Senato guidato dalla Fedeli. «Non date per scontati certi sondaggi - dicono i dem, rivolgendosi ai giornalisti e indirettamente al proprio elettorato - che non sono calibrati sulla nuova legge elettorale».

Durante la conferenza stampa i cinque esponenti dem illustrano i punti principali del programma, soprattutto toccando i contenuti sul sostegno alle famiglie (senza aggettivi), sugli incentivi al lavoro femminile, agli investimenti sulla scuola, alle norme che dovrebbero spingere le imprese ad aumentare le assunzioni a tempo indeterminato, alle misure per avvicinare di più mondo dell’istruzione e mondo del lavoro per dare maggiori chance ai giovani una volta usciti dalle mura scolastiche. Ma come pensano i dem di rispondere a chi, da destra e da sinistra accusa proprio loro e in particolare l’ex premier Renzi, del clima di insicurezza che è certamente uno dei punti centrali della campagna elettorale. Come quello dell’immigrazione. «Paradossalmente - dice il deputato Carra - il centrosinistra ha aumentato le risorse per la sicurezza dopo i tagli del governo precedente e ha varato norme che rendono più pesanti le pene per crimini odiosi come i furti nelle case. Il paradosso consiste nel fatto che contro questi provvedimenti si sono schierati Lega e Movimento Cinque Stelle».

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