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Allestiti i seggi referendari a Carbonara e Borgofranco, si vota sulla fusione

Alle 12 avevano votato 273 elettori su 2009 aventi diritto, 672 alle 19. A Borgofranco l'ultima percentuale dei votanti era del 22,4 , a Carbonara 42,1. .A seguire lo spoglio. Si decide anche il possibile nome

CARBONARA-BORGOFRANCO. Le cabine elettorali sono state installate nelle tre sezioni elettorali. Dalle 8 sino alla sera alle 23 dell'11 febbraio i cittadini di Carbonara di Po e Borgofranco sul Po sono chiamati ad esprimersi in merito alla proposta di fusione dei due Comuni.

Alle 19 avevano votato 672 elettori su 2009 aventi diritto. A Borgofranco la percentuale dei votanti era del 22,4 (198 su 884) , a Carbonara 42,1 (474 su 1125).  A seguire lo spoglio. Si decide anche il possibile nome.

 Fra i 2009 elettori,  particolarità a livello regionale, ben 470 sono residenti all’estero, effetto della lunga emigrazione fra ’800 e inizi del secolo scorso che ha consegnato alle generazioni dei discendenti la possibilità di chiedere come seconda cittadinanza quella italiana, ottenendo vantaggi grazie al doppio passaporto.

Oltre agli iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) hanno diritto al voto i nati all’estero solo se con cittadinanza italiana e residenza anagrafica in uno dei due comuni.

Proprio per effetto degli emigrati, a Borgofranco vi sono più elettori (884) che residenti (760). Per chiamare alle urne gli aventi diritto, gli uffici elettorali dei due Comuni, oggi retti a scavalco da Chiara Berselli, hanno dovuto sudare le classiche sette camicie inviando 470 cartoline di avviso ai quattro lati del globo. Nessuno, al momento, si è presentato per il voto. Una decina, infine i diciottenni che pur compiendo la maggiore età nel semestre non potranno votare in quanto non maggiorenni alla data di oggi.

Ma il voto ha anche un aspetto più ampio che non locale. Gli occhi sono puntati sui due piccoli Comuni perché fanno da apripista alla nuova legge regionale. Per la prima volta in Lombardia si vota infatti con un referendum comunale, e non regionale, in base alla nuova normativa approvata lo scorso anno.

Si vota in tre sezioni elettorali: una a Borgofranco, al pian terreno della sede municipale e due a Carbonara, nei locali delle scuole primarie. L’allestimento dei seggi è stato fatto nella mattinata e gli studenti hanno quindi usufruito di un giorno di chiusura della scuola. Domani e dopodomani l’istituto era già chiuso per i giorni assegnati dal calendario regionale al Carnevale.

Quella di oggi la sesta chiamata ad un referendum fusione nella nostra provincia. Dopo quelli fra Borgoforte e Virgilio (riuscito) e Bigarello e San Giorgio (non riuscito) si è svolto quello fra Castiglione e Solferino (non riuscito). Due quelle riuscite nel Sestra Secchia: Sermide e Felonica da un lato; Revere, Villa Poma e Pieve di Coriano dall’altro.


 

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