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Il tour europeo dei Resilienza

Musica. Il gruppo ha suonato in diverse città europee grazie al sostegno economico dei fan, uno dei componenti della band è mantovano

MANTOVA. “Resilienza”, dal latino ‘resilire’ ossia risalire, balzare indietro, è il termine che raffigura la capacità dell’individuo di affrontare di petto un evento negativo, problematico e paralizzante, per poi con grande maestria tramutarlo, nei limiti del possibile, in una spinta positiva ed incoraggiante a favore del proprio miglioramento personale.

È proprio da questa parola dal suono melodioso e dal significato accattivante che ha origine l’avventura di dei tre giovani ragazzi Alvaro C ...

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MANTOVA. “Resilienza”, dal latino ‘resilire’ ossia risalire, balzare indietro, è il termine che raffigura la capacità dell’individuo di affrontare di petto un evento negativo, problematico e paralizzante, per poi con grande maestria tramutarlo, nei limiti del possibile, in una spinta positiva ed incoraggiante a favore del proprio miglioramento personale.

È proprio da questa parola dal suono melodioso e dal significato accattivante che ha origine l’avventura di dei tre giovani ragazzi Alvaro Croce (chitarra e voce, 27), Mauro Morandini (basso e voce, 28) e Mauro Tonini (batteria, 25), trentini i primi due, della provincia di Mantova il terzo: desiderosi di diffondere il loro messaggio di determinazione, vitalità ed amore, resiliente a tutti gli effetti, fondano nel maggio del 2016 la loro rock band.

Amsterdam metterà invece gli avventurosi ragazzi italiani di fronte a restrizioni più marcate che impediranno loro di suonare per i vicoli dell’affollato centro storico, rendendo la tappa numero 3 comunque importante da un altro punto di vista: i Resilienza raccolgono qui svariati contatti per un’eventuale seconda visita alla capitale olandese, dove i ragazzi hanno potuto esibirsi una sola volta.

La tappa numero 4, Francoforte, risulterà sicuramente una delle più entusiasmanti per i Resilienza i quali, dopo essersi esibiti nei pressi dei principali monumenti della città e al centro della pittoresca piazza Römemberg, saranno intervistati con loro grande stupore da una troupe televisiva tedesca sul panoramico Eiserner Ster ( il “Ponte del Ferro”), subito dopo aver posato gli strumenti: ai ragazzi non è dunque mancata la voglia di spiegare, con le parole oltre che con le note, il concetto del loro tour, del loro messaggio e soprattutto del loro nome.

Le ultime forti emozioni sono arrivate dalle sorprese ad Innsbruck, fredda città austriaca che i Resilienza, accompagnati da due artiste di strada armate di nastri e contagiosa vivacità, hanno saputo prontamente scaldare riempiendo il loro “palco” d’occasione: la grande piazza Altstadt von Innsbruck.

I giovani sono tornati così in Trentino dopo due settimane estive da ricordare, dopo aver imparato cosa significhi essere un vero artista di strada, potenziale vittima di scherno o di indifferenza ma anche protagonista di elogio, seguito ed acclamazioni: i Resilienza hanno saputo sfruttare le proprie capacità di adattamento ed il proprio carisma per raccogliere contatti e spunti, strumenti utili subito utilizzati in sala prove al loro rientro. Il tour europeo ha riempito il loro cuore di rinnovata intraprendenza e di entusiasmo per il proprio progetto, portandoli a mettersi prontamente al lavoro per una nuova avventura.