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L'allarme: «Servono verifiche sui ponti dell'Oglio Po»

Il sindaco di Commessaggio porta il problema nel consiglio provinciale: «Tutti costruiti oltre 50 anni fa. La legge impone controlli approfonditi alle strutture in calcestruzzo così datate. La Provincia li ha fatti?»

COMMESSAGGIO. «Servono verifiche sistematiche sui ponti della zona Oglio Po, costruiti oltre 50 anni fa. Lo dice la legge che impone controlli approfonditi alle strutture in calcestruzzo così datate».

L’intervento è quello del sindaco di Commessaggio Alessandro Sarasini che è allo stesso tempo consigliere provinciale e di professione geometra.

Proprio la competenza professionale ha spinto il primo cittadino ha interrogare la Provincia in merito alla situazione dei viadotti fluviali della zona circondata da fiumi e per la quale i ponti rappresentano l’unico accesso. Oggetto dell’interrogazione, che sarà discussa oggi in consiglio provinciale, i manufatti sull’Oglio di Marcaria, Acquanegra, Bozzolo e quelli sul Po di Casalmaggiore, Viadana e Dosolo.

«La normativa – spiega Sarasini – impone un piano di verifica e manutenzione. La Provincia ce l’ha per i nostri ponti? Ed è possibile vedere la documentazione delle ultime verifiche? Il recente caso del ponte di Casalmaggiore chiuso al traffico per cedimenti strutturali ha fatto scattare da un lato l’allerta sulla sicurezza degli altri manufatti che hanno la stessa anzianità e dall’altro trasferito il traffico proprio sui ponti vicini. Che garanzie può dare la Provincia della loro stabilità? Sia reso noto il piano degli investimenti per la manutenzione e l’eliminazione delle erosioni delle armature portanti dei ponti. Solo così si darà tranquillità ai cittadini».

Francesco Romani
 

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