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Castiglione delle stiviere

Telecamere ai semafori: in consiglio è polemica

Il Comune prevede di incassare 1,5 milioni dalle sanzioni a chi sgarra.  La minoranza: «È una tassa che si aggiunge». Dara: «Quasi tutte ai non residenti»

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Discussione accesa in consiglio comunale sulla questione delle multe stradali e degli introiti legati all’installazione delle telecamere ai semafori di via san Pietro e di via Gnutti per multare chi passa con il rosso. La maggioranza ha più volte ricordato, per bocca del sindaco Enrico Volpi e del vicesindaco Andrea Dara, e ha ribadito nella discussione consigliare, che la scelta di mettere queste due nuove telecamere, che si aggiungono a quella già esistente in via Napoleone III, è dettata dall’esigenza di garantire una maggior sicurezza in quegli incroci.

Nel dibattito è stato ricordato che oltre ai dati che parlano di un numero eccessivo di persone che passano con il rosso in quegli incroci, ci sono anche molte lamentele, soprattutto per quanto riguarda via san Pietro, da parte dei cittadini che spesso si sono trovati in condizioni di pericolo in quegli incroci a causa proprio di chi passa con il rosso. Dara ha inoltre ricordato che, dai primi dati in suo possesso, la maggior parte delle multe sono date a cittadini non di Castiglione, segno questo che conferma come gli abitanti del paese siano attenti in questi due incroci, in particolare modo a quello di via San Pietro frequentato ogni mattina da molti studenti.

Lo scontro è nato non tanto sull’installazione delle telecamere che, ha ricordato Volpi, sono noleggiate «proprio perché nel momento in cui il fenomeno finirà è nostra intenzione eliminare», quanto sulla previsione di incasso. Per la maggioranza la previsione è pari a 1, 5 milioni. La maggioranza, davanti alle obiezioni della minoranza, ha ricordato che questa «è una previsione di bilancio, non si tratta affatto di un obiettivo dato alle forze dell’ordine. Se questi soldi non entreranno, perché i cittadini sono corretti e non passeranno con il rosso, non ci saranno problemi».

Per la minoranza, invece, questa «è una tassa che si aggiunge ai cittadini perché in passato ci avete contestato i 500mila euro messi a bilancio proprio per le multe». La maggioranza ha ricordato che, nel caso dei 500 mila euro a bilancio nella passata amministrazione, «si trattava di un obiettivo dato ai vigili, cosa che spingeva a fare più molte di diversa natura, dai divieti di sosta al multanova, mentre in questo caso si tratta di una previsione di entrata che sarà valida solo se le persone continueranno ad essere indisciplinate. Il nostro obiettivo è quello di ripristinare la sicurezza in quegli incroci ed evitare incidenti. Non abbiamo intenzione di sanzionare e perseguitare i cittadini anche perché se avessimo voluto fare questo, avremmo usato il multanova».

La minoranza ha concluso ricordando che le regole «sono tali se si rispettano sempre, senza una gerarchia di quelle che vanno rispettate».
 

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