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Truffa ai condomini da oltre un milione

Riunite le denunce di undici palazzi nei confronti dell’ex amministratore. L’accusa: appropriazione indebita aggravata

POGGIO RUSCO. Sommerso da una valanga di denunce per truffa e appropriazione indebita, a breve dovrà risponderne davanti al giudice.

La procura ha riunito in un unico fascicolo le pesanti contestazioni che cinque diversi avvocati hanno inoltrato per conto di undici condominii sparsi in tutto il Basso Mantovano. Più precisamente a Ostiglia, Schivenoglia, Sustinente, Villa Poma, Poggio Rusco, ma anche Mantova e Mirandola, in provincia di Modena. Le accuse sono sempre le stesse: appropriazione di importanti somme dai conti correnti dei condominii, accensione di molteplici mutui presso istituti di credito a nome degli stessi ma a loro insaputa, con appropriazione dei capitali erogati dalle banche, la cui destinazione è attualmente sconosciuta e per finalità inesistenti.

Aperture di conti correnti che le banche hanno concesso sulla base di verbali, mai approvati, dalle assemblee condominiali. Complessivamente, secondo l’accusa e secondo l’indagine promossa dalla Guardia di Finanza, si sarebbe impossessato di oltre un milione di euro.

A finire nei guai un amministratore che nei guai c’è già fino al collo, dal momento che è già a processo per questo tipo di reati: si tratta di Sandro Ghidini, 53 anni, di Poggio Rusco.

In qualità di amministratore del condominio Cristina (che non rientra nell’elenco dei condomini truffati e assistiti dai cinque avvocati) di via XXV Aprile a Poggio Rusco è a giudizio per aver fatto prelievi ingiustificati dal conto comune per 20mila euro.

Un reato che nel tempo ha avuto un effetto moltiplicativo nel periodo compreso tra il 2010 e il 2014.

La stragrande maggioranza delle presunte truffe e delle appropriazioni indebite aggravate messe a segno si sono concentrate in quattro condomini di Poggio Rusco dove Ghidini risiede. Prima fra tutti il “Gianluigi”. Nei cinque anni di amministrazione è accusato di essersi appropriato di 500mila euro.

Identica contestazione per il condominio Matteotti di Schivenoglia. Anche in questo caso aveva presentato alla banca un falso verbale di assemblea nel quale risultava che lo avessero autorizzato ad accendere un mutuo di 31mila euro. Invece no.

E poi ancora il condominio “Quadrifoglio” di Ostiglia. Esibendo un falso verbale assembleare avrebbe contratto un finanziamento di 45mila euro.

Stessa presunta tecnica truffaldina al condominio Oberdan di Mantova, dal quale ha sottratto oltre settemila euro.

Ma il colpo grosso, secondo l’accusa, l’avrebbe messo a segno al condominio Corte Nuova di Poggio Rusco dove avrebbe acceso, senza il consenso degli inquilini, un mutuo di 300mila euro. Con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso di prestazione d’opera.
 

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