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Fallimento per la Saca. Interrotta la produzione

Suzzara. In corso la vertenza della Fiom per 3 operai che aspettano 30mila euro. L’azienda annuncia il ricorso al Tar: gli stock di magazzino coprono il debito

SUZZARA. La vita di un’azienda può essere segnata da diversi momenti che si succedono nel corso del tempo e, tra questi, può verificarsene uno in particolare che connota un aspetto negativo, vale a dire il suo fallimento. Il Tribunale di Mantova, venerdì scorso, ha posto i sigilli alla Saca srl di via Fiorini 3/ A in località Croce del Gallo, alle porte di Suzzara. Di fronte a questo provvedimento è stata sospesa la produzione. Al momento la pratica è gestita dal curatore fallimentare Maurizio Pellizzer.

All'origine dell'istanza di fallimento c’è un debito la cui entità è al momento non confermata. A questo si è aggiunta la vertenza portata avanti dalla Fiom Cgil in difesa di tre dipendenti che da un anno attendevano di essere liquidati: in tutto, tra mensilità arretrate, ferie e Tfr, 30mila euro. La direzione aziendale, comunque, ha già chiesto la procedura di esercizio provvisorio che è stata autorizzata dal curatore fallimentare. Tant'è che sul portone d'ingresso, ieri, i sigilli non c'erano più. Il giudice del Tribunale di Mantova ha accolto l'istanza di fallimento il 25 gennaio scorso ma probabilmente non per il debito con i dipendenti.

La Fiom Cgil, rappresentata dall'avvocato Arturo Strullato, per la verità aveva tentato di raggiungere un accordo che però l'azienda non ha rispettato. Era infatti previsto, per la data del 8 novembre scorso, un primo incontro dove però non si è presentato nessuno da parte di Saca srl se non la richiesta di rinvio per il 24 gennaio scorso.

Ma anche in questo caso l'incontro è andato a vuoto con l'ennesima richiesta di rinvio, a zero euro, che non è stata accettata dal legale della Cgil. L’azienda è nata quasi 4 anni fa, ed è stata inaugurata nell'aprile del 2015 alla presenza del sindaco Ivan Ongari.

In un anno ha consolidato la propria presenza dando lavoro ad una decina di operai. La Bio4Heating è un impresa della società Saca srl, il cui referente è Marco Campana, che opera nel campo della green economy e che produce macchine ad alta tecnologia: generatori di aria calda, macinatori, presse a bricchetti, stufe a pellets ad uso domestico e raffrescatori industriale ad acqua.

L'azienda fa parte del gruppo fiammingo Haco. «Faremo ricorso al Tar di Brescia - ha detto il Campana, responsabile di Saca srl - Abbiamo intenzione di ripartire. Sono da poco tornato dalla fiera di Lione in Francia dove ho ricevuto ordini per 300mila euro. Il debito, tuttavia, è coperto da stock di magazzino».

Mauro Pinotti
 

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