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La stazione è in disarmo. Niente bagni né posteggi

Asola. La porta d’ingresso è stata scardinata dai vandali e manca il riscaldamento. Comune e volontari della protezione civile in campo per la pulizia e la sicurezza

ASOLA. Treni fermi, sospesi, pendolari bloccati nel nulla, ritardi su ritardi, accumulati uno dietro l’altro. Ma come affrontano una lunga giornata i pendolari della tratta Brescia - Parma? Ad Asola, per esempio, hanno ben poco da fare ma la situazione sembrerebbe aver preso una piega quantomeno positiva. La Protezione Civile fa tutto il possibile grazie anche alla collaborazione con l’amministrazione comunale. L’associazione cerca di tener pulita la sala d’aspetto, in particolare nella giornata di venerdì visto l’imminente arrivo del weekend, e imbianca le pareti, come è avvenuto poco tempo fa.

E’ vero, nella stanza sono state posizionate recentemente alcune sedie, ma attualmente vi è comunque una difficoltà non da poco, già segnalata: la porta d’ingresso è stata scardinata, servono due persone per poter entrare, una che la tiene e l’altra che avanza. «Prima di arrivare qui nel 2014 eravamo in via Turbini. La situazione all’inizio era peggiore di quella che è ora, ma rimangono gli atti vandalici. Benché sia stato installato un impianto di videosorveglianza che comprende sei telecamere posizionate in tutta la stazione, la maleducazione e il non rispettare il bene comune proseguono - ha commentato a riguardo Matteo Peafrini, presidente della Protezione civile - Un elogio va fatto alle forze dell’ordine che sono al corrente della situazione di quest’area e svolgono numerosi controlli per mettere in sicurezza chi si reca in stazione per studio, viaggio o lavoro».

Nella sala d’aspetto non c’è il riscaldamento in quanto è stato definito non obbligatorio vista la grandezza della stazione. Non presenti nemmeno timbratrici, un bar, eccetto l’Eden che si trova all’angolo della strada, a pochi metri di distanza, e i bagni. «La toilette è stata chiusa circa un paio di anni fa da Rfi perché era diventata troppo difficoltosa la pulizia - prosegue Peafrini - dentro si poteva trovare di ogni». In aggiunta, però, vi è un altro tasto dolente che sembra, però, avere un rimedio in tempi brevi: i posteggi delle auto.

La situazione di via Carducci era diventata insostenibile: auto ovunque, partenze da casa all’alba nella speranza di trovare un parcheggio e riuscire a salire sul treno in orario. Il vicesindaco Giorgio Grandi assicura che «nell’ala sinistra sono state fatte già alcune linee ed ora stiamo aspettando di ricevere un preventivo. In primis mettere a norma il cancello, farlo diventare automatico e tenerlo aperto sicuramente dalla mattina, più o meno verso le 5, fino alla sera alle 10. Sicuramente verrà chiuso la notte anche per motivi di sicurezza. Con le Ferrovie dello Stato abbiamo già un accordo».

Valentina Gobbi
 

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