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«Mobilità per i 32 di IperSimply»

I sindacati: così chi rifiuterà il ricollocamento potrà contare sull’indennità

MANTOVA. Il ricollocamento sarà per tutti, ma i sindacati hanno chiesto all’azienda un “paracadute” per chi non dovesse accettare il trasferimento. L’azienda in questione è l’IperSimply (Gruppo Auchan), che il 28 febbraio chiuderà l’ipermercato di Ponte Rosso, offrendo ai 32 dipendenti una sede di lavoro alternativa tra Mantova (non più di tre posti), Viadana, Verona, Castenedolo, Peschiera, Desenzano e Ghedi.

Lunedì 12 febbraio David Gabbrielli di Filcams Cgil, Alessandra Sergi di Fisascat Cisl e Daniele Grieco di Uiltucs Uil hanno presentato la “mappa” all’assemblea dei lavoratori: al 90% donne con un contratto part-time. Ecco perché l’alternativa proposta da Auchan ha il sapore di una scelta di vita, che rivoluzionerà orari e abitudini. Ed ecco perché, parallelamente alla raccolta di adesioni tra i dipendenti, ieri i sindacati hanno chiesto unitariamente e ufficialmente all’azienda di aprire una procedura di mobilità, l’unica via per ottenere l’accesso alla Naspi, l’indennità di disoccupazione riconosciuta a chi perde il lavoro involontariamente.

Considerandone l’anzianità di servizio, i dipendenti IperSimply potrebbe contare sull’assegno per ventiquattro mesi. Giusto in tempo per l’apertura di Esselunga, con la quale il sindaco Palazzi si è impegnato a sondare la possibilità di un ricollocamento trasversale.


 

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