Quotidiani locali

«La sentenza gas ipoteca il bilancio»

Gazzuolo. Malatesta: «Il Comune paghi la maxi rata finale e non scarichi il debito sul futuro»

GAZZUOLO. Il contenzioso sul riscatto anticipato della rete di distribuzione gas è formalmente finito. Ma per l’opposizione di Progetto in Comune non si può certo parlare di vittoria. Anzi. Se non si metteranno dei correttivi, l’accordo rischia di pesare in modo pesantissimo sulle casse di questa, ma anche della futura amministrazione. Una palla al piede che frenerà investimenti e iniziative.

La controversia legale era nata nel 2004 quando il Comune decise di riscattare la rete, acquisendola 11 anni prima della scadenza naturale e proponendo di pagare 120mila euro. Il gestore A2A ripose con una richiesta di 1,9 milioni e nel 2012 un lodo arbitrale stabilì in circa un milione (970mila euro più Iva) la cifra che il Comune doveva pagare. «Visto che il Comune non poteva saldare tutto e subito – spiega il capogruppo Mauro Malatesta – si è avviata una trattativa, raggiungendo un accordo di rateizzazione per i prossimi 5 anni. Verrà versato un acconto di quasi 300mila euro e poi per 4 anni dal 2018 al 2021 verranno pagare rate da 54mila euro». Il problema però sarà la maxi rata finale. «Nel dicembre del 2022 è previsto il saldo di 455mila euro più Iva, e quest’ultima potrà essere spalmata su più rate. Poiché il mandato di questa amministrazione scade nella primavera del 2022 - conclude Malatesta - questo maxi debito è di fatto un pesante lascito alla futura amministrazione. Noi riteniamo che l’attuale maggioranza si debba fare carico delle proprie responsabilità, senza lasciare debiti sospesi a chi verrà dopo. Per questo abbiamo chiesto all’attuale amministrazione di ottenere spazi di finanziamento, stante anche le condizioni favorevoli di mercato e con il mutuo chiudere senza indugio il debito con Unareti spa, l’ex A2A».(fr.r.)

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro