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Lo show è un’esplosione di colori. Così il pop diventa spettacolo

Il Lorenzo Live 2018 Tour parte da Milano dove il musicista toscano 30 anni fa tenne il suo primo concerto

MILANO. È una festa colorata quella che Jovanotti porta nel suo nuovo tour. Una festa in cui ritmo allegria, energia si affiancano a melodia, romanticismo. La dance e il pop convivono con la canzone d’autore e d’amore, con i ritmi latini e la techno. C’è tutto il campionario di Jova nelle due ore e mezzo di show. Ci sono bordate di ritmo, con quei bassi che ti prendono allo stomaco e c’è soprattutto quella grande energia che contraddistingue il protagonista.

Il Lorenzo Live 2018 Tour parte da Milano dove il musicista toscano 30 anni fa tenne il suo primo concerto. Da quelle misere basi di allora ne è passata di musica e di vita ma ancora oggi la propensione al divertimento, l’amore per il ritmo e per la parola sono rimaste immutate pur in una costante e continua crescita di arte e persona.

Il concerto inizia con un breve cartoon proiettato sul mega schermo a fondo palco, in cui è protagonista Don Chisciotte e che si conclude con un recitato di Miguel Bosè. Quando parte la musica di “Ti porto via con me” è una botta di vitale energia che vede un Jovanotti scatenato sul palco. Ma poi c’è subito una frenata, il ritmo cala per poi riesplodere con “Penso positivo”. Così la prima parte del concerto è tutta un up & down tra ritmo e ballate, e questa è forse la cosa più straniante della scaletta. C’è tempo però anche per un ritorno alle origini, una manciata di minuti in cui Jovanotti torna ad essere DJ con la sua consolle sospeso sopra il pubblico su una passerella. È ritmo puro sul vecchio repertorio che lascia spazio a una irrefrenabile versione di “L’ombelico del mondo”. Ancora qualche momento più intimo e poi è la festa finale, una corsa a perdifiato tra grandi hit, con bordate di ritmo, calore e colore che termina con “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang” sulle cui note tutti si lanciano in un irrefrenabile ballo, un rito collettivo. Pochi minuti e arrivano i bis e tutto poi si conclude con la lunga ed acustica “Viva la libertà” che pare essere l’inno del tour.

Durante lo show le immagini corrono sullo schermo, sono riprese in diretta, visual coloratissimi e immagini preregistrate. Uno spettacolo in cui c’è tutto Lorenzo, la sua energia, la sua voglia senza fine di fare festa che anche in uno spazio più ristretto come un palasport mette in scena, senza la grandeur di uno stadio, uno spettacolo pirotecnico e pieno di trovate sceniche. (l.t.)
 

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