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Tragedia di Porto, la bimba è nata viva e al termine della gravidanza

Eseguito l’esame sulla piccola. In corso altri accertamenti. In campo la procura dei minori di Brescia. Individuato il padre

PORTO MANTOVANO. La neonata trovata morta venerdì scorso in un’abitazione di Porto Mantovano è stata partorita viva, e al termine naturale della gravidanza. È quanto accertato dall’autopsia eseguita nella giornata del 15 febbraio nelle camere mortuarie dell’ospedale Carlo Poma da un anatomopatologo di Brescia.

Una circostanza importante che fa prendere alle indagini della procura un indirizzo ben preciso. Se la piccola è nata viva, si dovrà infatti stabilire che cosa ne ha provocato la morte, e che cosa potrebbe essere accaduto nei minuti che hanno preceduto il parto. Se è nata viva, sarà necessario comprendere, visto il ritardo con il quale sono stati chiamati i soccorsi, se portandola in ospedale si sarebbe potuta salvare.

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Sono due le procure che indagano in parallelo: quella dei minori di Brescia che si occupa della mamma 17enne e quella di Mantova che sta verificando l’esistenza di eventuali responsabilità degli adulti presenti in quella casa al momento del parto o subito dopo. Nell’immediatezza dei fatti sono stati tutti sentiti ma, con tutta probabilità, saranno di nuovo chiamati a testimoniare. Appare, inoltre, improbabile che la minorenne, come lei stessa ha dichiarato, non sia accorta di essere incinta. Può succedere ma, nella maggior parte dei casi si tratta di persone obese. E lei non lo è.

Gli stessi familiari, in più occasioni, hanno confermato di non essersi accorti della gravidanza della ragazzina.

Ai soccorritori che si sono presentati nell’abitazione è stata indicata dai parenti solo la ragazzina, che aveva una piccola emorragia, mentre la neonata si trovava in un’altra stanza, sopra un piumone, e il suo cuore purtroppo non batteva già più. Solo alla domanda «Dov’è il bimbo o la bimba?», è stata data una risposta.

Molti dettagli emersi a poco a poco sulla vicenda sembrano dipingere nell’insieme il quadro di una gravidanza non voluta, e quindi in qualche modo nascosta, cancellata anche dalla mente. Non è un caso che abbia abbandonato, a metà anno scolastico l’istituto superiore che stava frequentando.

Un altro scoglio che però, a quanto pare, è stato ampiamente superato riguarda la paternità che, secondo fonti ben informate, è già stata accertata. Insomma si sa chi è il padre e questo comporterà da parte sua dei doveri ben precisi. La bambina dovrà avere un nome, un’identità. Per la salma della neonata, sottoposta ad autopsia, è stata autorizzato il funerale. Tutti gli esami sono stati effettuati, ma gli esiti si sapranno solo tra qualche giorno, quando gli investigatori di due procure tireranno le somme di tutta questa inquietante vicenda.

La mamma è andata migliorando e, in questi giorni, sarà dimessa dall’ospedale dov’è stata ricoverata. Nel giro di pochi giorni - secondo fonti della Procura - l’indagine potrebbe arrivare alla chiusura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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