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Trivelle a Bozzolo e Sabbioneta. L’iter arriva nella fase finale

Dopo due anni la società Pengas pronta alle conferenze di servizi. Il sindaco Vincenzi: «Sarà battaglia». L’esplorazione petrolifera per ricerca di idrocarburi si estenderà su oltre 350 chilometri quadrati

BOZZOLO-SABBIONETA. A due anni dalla presentazione della richiesta di perforazioni alla ricerca di idrocarburi, la Pengas Italiana srl ha ottenuto il via libera per entrare nella cosiddetta fase decisoria, quella che, dopo le conferenze dei servizi con gli enti interessati, porterà all’emanazione del decreto di conferimento. Da quel momento la piccola società, 120mila euro di capitale sociale e ad oggi ancor inattiva, potrà procedere ai sondaggi su un’area di 354 chilometri quadrati fra le province di Cremona e Mantova che coinvolge i comuni di Bozzolo, Sabbioneta e Rivarolo Mantovano. La caccia a idrocarburi, gas e petrolio nel sottosuolo, avverrà attraverso prospezioni con il sonar e con i tradizionali sistemi di risonanza ottenuti attraverso microterremoti.

A darne notizia è il parlamentare del Movimento 5Stelle Alberto Zolezzi, che aveva sollevato già il caso nel 2016. «Purtroppo, nonostante sia presumibile che la valutazione di impatto ambientale sia stata superata, non ci sono documenti pubblici perché lo Sblocca Italia blinda tutto» Netta la presa di posizione del sindaco sabbionetano Aldo Vincenzi: «Siamo un comune a rischio sismico – ha detto ieri sera – Ci opporremo in tutti i modi così come abbiamo già fatto con una mozione approvata all’unanimità nel febbraio 2016».

La richiesta di concessione per esplorazioni petrolifere denominata Gussola è stata presentata nel dicembre 2015. Comprende circa un terzo della provincia cremonese, dalle porte del capoluogo fino a Casalmaggiore e 34mila metri quadri nel Mantovano. Confina con una seconda richiesta di perforazioni minerarie, quella presentata dalla irlandese San Leon Energy che cercava shale gas, ovvero gas nelle rocce attraverso il metodo del fracking anche ad Asola, Canneto e Casalromano e che ha rinunciato nel 2015 per il calo del prezzo del metano.

Ancora attiva invece la richiesta di Pengas la cui società, nata nel 2006 appartiene, di fatto a tre soci principali. Il primo è una società operativa, la Cuda servizi tecnici (Csti) di Novara (25,89% del capitale). La maggioranza è di Luigi Cacchione (26,61%) e Debono Godwin (26,61%). Il primo è un imprenditore laziale operante nel settore degli idrocarburi e presidente di diverse società del settore, dalla Orion Italiana Petroli srl, alla Consul service srl alla Gas della concordia, alla Apennine Energy.

Quest’ultima, assieme alla londinese Sound Energy Plc e alla Po Valley Operations, è recentemente confluita con Saffron Energy (produzione ed esplorazione di gas naturale nel Nord Italia) in Coro Energy. Sound Energy è riferibile al terzo socio di Pengas: il docente universitario maltese Godwin, direttore del dipartimento governativo esplorazione petrolifera maltese: un esperto che evidentemente ha puntato gli occhi sulla valle del Po.
 

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