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La Regione secondo il Movimento 5Stelle, Fiasconaro guida la truppa
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La Regione secondo il Movimento 5Stelle, Fiasconaro guida la truppa

Il consigliere: siamo cambiati, ma l’obiettivo resta innovare il modello di sviluppo. Scattolon e Scardovelli puntano su temi economici, Panella scommette sul sociale

Sono uniti nell’indirizzare i voti al Movimento 5Stelle, ma fra loro c’è una naturale competizione per le preferenze. I quattro candidati alle regionali mirano a convincere l’elettorato puntando ciascuno sulle proprie competenze: un di più che crea la differenza sulla base comune del programma. Per i 5Stelle la Regione dovrà promuovere meno cemento e grandi infrastrutture spostando i finanziamenti sui pendolari; equilibrare la sanità pubblica e privata; garantire la sicurezza senza proclami.

Chi la Regione la conosce già è Andrea Fiasconaro, 28 anni, quasi laureato in storia dell’Arte, che per 5 anni ha fatto parte del gruppo regionale. Restituendo 147mila euro dal suo stipendio per finanziare un fondo per il microcredito alle imprese lombarde. Eletto nel 2013 quando i 5 Stelle erano al 14%, ora punta ad un mandato bis. Nel 2009, quando si avvicinò al Movimento, Grillo era ancora poco conosciuto nella sua veste politica. «C’era una visione illuminata del futuro, nella quale mi ritrovavo. Dicevano le cose che pensavo: il taglio delle spese della politica, dare la parola ai cittadini, cambiare il modello di sviluppo. Adesso è cambiato? Sì, certamente. Ma quella spinta è rimasta». Un esempio? «Il primo documento che abbiamo proposto in Regione nel 2013 era la dismissione degli inceneritori. Oggi nel nostro programma mettiamo la sfida dell’addio ai combustibili fossili nel 2050 e lo studio sull’economia circolare e i rifiuti zero». Il limite resta la volontà di non fare alleanze politiche. Dall’opposizione è difficile portare cambiamenti. «No. Noi siamo contrari alle alleanze a tavolino, come Salvini e Berlusconi che litigano su tutto. Ma accettiamo le convergenze su nostri progetti».

Fra i temi forti del M5S c’è il nuovo modello di sanità con abbattimento liste d’attesa e più dotazioni «come la risonanza magnetica, vista che ce n’è una sola pubblica». Ma anche un nuovo modello di sicurezza «non come quello regionale di oggi che ad esempio ha gettato sette milioni per vigilantes sui treni che di fatto sono steward, invece di fare accordi con le forze dell’ordine».

Se Fiasconaro ha ricevuto 171 preferenze alle regionarie, il voto online degli iscritti, la seconda con 111 è stata Raffaella Scattolon, 40 anni, di Volta Mantovana. Occupata nel settore della gestione ed amministrazione aziendale, ha un figlio di 18 anni ed è impegnata sul fronte del volontariato, dello sport e dell’associazionismo. Ama la fotografia. «I 5 Stelle li ho conosciuti nel 2013. Io non mi interessavo di politica a quel tempo - dice – La vedevo come una cosa lontana. Ma ho imparato iniziando a condividere i momenti con i gruppi 5 Stelle. Impegnarsi nella cosa pubblica è bello e importante». Il tema in particolare che l’appassiona è quello delle possibilità di semplificazione offerte a cittadini ed imprese. «La diminuzione della pressione fiscale, la possibilità di ridurre la burocrazia e di semplificare la vita alle imprese. E di costruire insieme alle categorie economiche i temi da affrontare».

Marco Scardovelli, laureato in Scienze politiche, ha 43 anni e da tredici è agente di commercio per radio e tv. «Proprio per la mia esperienza professionale – spiega – mi impegnerò per avere più giustizia e meno burocrazie nelle aziende. Da un lato abolendo progressivamente l’Irap a partire dalle realtà più piccole e quelle che si impegnano sulla green economy. Poi nel nostro programma c’è la Company box elettronica. In sostanza ogni impresa mette in una cartella condivisa internet i proprio documenti. Quando ha bisogno di un’autorizzazione, saranno gli enti ad andare a pescare in questa cartella, senza bisogno di scomodare la gente che lavora». Qualche polemica lo ha preso di mira anche fra i suoi. «Rispondo che ogni attivista deve avere a cuore l’obiettivo di far vincere i 5 Stelle. Io m’impegnerò a sostegno dei gruppi di attivisti mantovani. Del resto ne parleremo poi».

Rosanna Panella, 58 anni, di Mantova, è responsabile amministrativa in un’azienda dal 2012 e si è impegnata nel movimento su temi soprattutto sociali. «Femminicidio, violenza di genere, cyberbullismo – spiega – ho voluto impegnarmi in prima persona perché credo che siano temi importanti per tutti». Per stimolare il suo partito ha promosso gruppi di lavoro sul tema delle pari opportunità «sia a livello regionale che nazionale. Da quei gruppi di lavoro sono scaturiti programmi specifici dei quali sono fiera».

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