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Fatture false: Reni ancora a processo

L’imprenditore rinviato di nuovo a giudizio per evasione: avrebbe usato finte attestazioni di spesa per 24 milioni

VOLTA MANTOVANA. Nuovo processo per Enzo Reni, l’imprenditore 80enne di Volta Mantovana, finito ieri mattina davanti al giudice per l’udienza preliminare Gilberto Casari per evasione fiscale. In tre anni, secondo la Procura, si sarebbe servito di fatture false, emesse da un’altra società, per un valore che sfiora i 24 milioni di euro. Fatture oggettivamente inesistenti emesse dalla Ica srl, con sede a Cattolica in provincia di Rimini.

L’inesistenza di un’operazione fatturata - lo ricordiamo - consiste nell’assoluta mancanza della cessione del bene o della prestazione del servizio descritto nella fattura; in altre parole, le operazioni oggettivamente inesistenti si riducono ad operazioni meramente cartolari. Esse, appunto, coincidono e finiscono con la “carta” della fattura.

Per la loro natura esclusivamente cartolare, normalmente esse vengono emesse da società cosidette “cartiere”, che, appunto, non hanno altro oggetto sociale se non quello di emettere fatture, incassare il compenso e riaccreditarne una parte al destinatario della fattura. Le società “cartiere” non hanno struttura, né personale, non versano le imposte e cessano frequentemente l’attività, per non incorrere in controlli da parte del Fisco.

Gli anni d’imposta finiti nel mirino dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di finanza vanno dal 2010 al 2012.

Inoltre Reni, in qualità di presidente del consiglio d’amministrazione della società Reni Ettore spa (dal 29 aprile 2008), al fine di consentire a diverse imprese nazionali, l’evasione delle imposte sui redditi, ha emesso fatture per operazioni inesistenti. Le citiamo: la Acw srl di Villanova di Bomport, la New Une spa di Reggio Emilia, la Progeny srl di Reggio Emilia, la Belog srl di Reggio Emilia, la Repal srl di Reggio Emilia, la Cbf srl di Bologna, Bservizi srl di Reggio Emilia, la G&T srl di Reggio Emilia, la Eurobi srl di Cavola, sempre in provincia di Reggio Emilia.

Ieri mattina l’imprenditore, che è difeso dall’avvocato Alessandra Casari, è stato rinviato a giudizio. La prima udienza è stata fissata al 9 novembre prossimo. Reni, lo ricordiamo, è già a processo per una fattura di 500mila euro riferita a un’operazione inesistente.
 

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