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MANTOVA

Ecco il  gelo polare: scatta l'allerta del prefetto

Previste minime di -6°, scattano nel mantovano le misure anti-ghiaccio. Il freddo minaccia gli allevamenti: cappotti per i vitellini

MANTOVA. L’ondata di gelo, anomala per la stagione, prevista per questi giorni ha messo in pre allerta Protezione civile e Prefetura che in una nota indirizzata ai sindaci della provincia, all’amministrazione provinciale, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, alla Croce rossa e persino ai radioamatori, chiede di predisporre tutte le misure, compresa l’informazione ai cittadini, sui «comportamenti da adottare in caso di formazione di ghiaccio al suolo». Gli enti locali si sono già messi in moto per prevenire grossi problemi sulle strade.

La Provincia ha predisposto la distribuzione di sale sulle strade di propria competenza a partire da questa sera. Anche Tea ha già un calendario di uscite in queste ore in città e nei Comuni che le hanno affidato questo compito per distribuire sulle strade il sale anti ghiaccio.

Le previsioni annunciano un crollo delle temperature (tra gli 8 e i 12 gradi al di sotto della media stagionale) a partire da domenica 25 febbraio e fino a mercoledì 28. Per giovedì 1° marzo non si escludono nevicate anche in pianura. Per quanto riguarda Mantova, le temperature previste per questi giorni variano dalla minima di sei gradi sotto lo zero a una massima di un grado sopra lo zero. Nulla di catastrofico, ma sicuramente si tratta di temperature molto al di sotto della media stagionale.

L’assessore al welfare, Andrea Caprini, comunica che «è già installata la tenda del Sepris per accogliere senzatetto nel caso si arrivasse all’esaurimento dei posti nel dormitorio. Intensificheremo anche i passaggi notturni di monitoraggio delle piazze e dei parchi cittadini e di tutti i luoghi che sappiamo potrebbero essere meta di rifugio per persone senza dimora».

Anche l’agricoltura si prepara all’arrivo di Burian. Cappotti per i vitellini, lampade antigelo nelle stalle, trapianti di ortaggi ritardati di una settimana. Nella campagne mantovane ci si sta preparando così. A risentire del brusco calo delle temperature saranno soprattutto gli allevamenti di bovini e gli ortaggi a pieno campo o coltivati in serre non riscaldate. «Il freddo intenso arriva dopo un gennaio e un febbraio non rigidi - spiega Coldiretti Lombardia - nei quali alcune colture sono maturate anche più del previsto e ora con il calo repentino delle temperature rischiano di subire un contraccolpo decisivo».

Nelle stalle gli accorgimenti sono tanti: dalle lampade elettriche al riscaldamento delle tubature degli abbeveratoi, fino all’aggiunta di cibi più energetici. Per i vitelli appena nati c’è, però, qualche attenzione in più: «Per proteggere i vitelli appena nati li sto coprendo con dei cappottini - spiega Simone Minelli, allevatore di Motteggiana - mentre in stalla è importante che la temperatura dell'acqua per gli animali rimanga intorno ai 20 gradi».

In allerta anche i produttori di verdura. «Nella nostra azienda - spiega Claudio Zanotti, produttore di insalate a Casalromano - abbiamo deciso di ritardare di una settimana la produzione. Di solito, l’indivia riccia, la scarola e la cicoria pan di zucchero vengono trapiantate in questo periodo. Vogliamo evitare danni». (s.p.)


 

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