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Precipitò dalle scale in casa di riposo: quattro condanne

Sermide. In dieci a processo per omicidio colposo alla Solaris, per sei imputati è arrivata l’assoluzione

SERMIDE-FELONICA. Quattro condanne e sei assoluzioni: è quanto deciso il 24 febbraio dal giudice Ivano Brigantini nei confronti dei dieci imputati finiti a processo per omicidio colposo di Maria Malvezzi, 89 anni, caduta dalle scale della casa di riposo Solaris di Sermide, dove si trovava ospite.

Un anno di reclusione per la presidente della Fondazione Sondra Ghidini. Stessa condanna per le dipendenti della cooperativa che all’epoca aveva l’appalto, Alberta Stori e Maika Mancin, e alla presidente Paola Bisi.

Assolto invece l’intero consiglio d’amministrazione composto da Luciano Guidorzi, Chahriar Maokoui, Lino Bassi, l’ex sindaco di Sermide Paolo Calzolari, l’ausiliaria Elisa Bertolasi e l’ausiliaria Elena Malagò.

I fatti risalgono alla sera del 7 novembre 2011. L'anziana, Maria Malvezzi, originaria di Poggio Rusco, dal 2003 era ospite dell'istituto, tanto da essere ritenuta la decana della Solaris. Era affetta da demenza senile.

Quella sera, verso le otto, l'infermiera aveva appena finito di mettere a letto le altre due pazienti della stanza mentre Maria, in attesa del suo turno, si aggirava con la sedia a rotelle lungo il corridoio, come era solita fare. Quando il suo letto era ormai pronto, l'infermiera chiamò Maria. Ma lei non c'era.

Pochi istanti prima, percorrendo il corridoio, l'anziana aveva svoltato l'angolo ed era arrivata fino all'uscita che dà sulle scale d'emergenza esterne.

La porta, per ragioni di sicurezza, poteva essere aperta soltanto premendo un pulsante che si trovava sulla parte alta della porta. Quindi Maria non poteva averlo pigiato, stando seduta sulla sedia a rotelle. La porta era rimasta aperta. Qualcuno si è dimenticato di chiuderla.

Chi? Qualche familiare o una dipendente uscita per fumare una sigaretta? Sta di fatto che l'anziana la oltrepassò e non riuscendo più a controllare la carrozzina, finì per rovesciarsi lungo la prima rampa di scale.

Un volo di pochi metri ma fatale per una persona di quell'età.

La motivazione della sentenza sarà depositata dal giudice Ivano Brigantini entro novanta giorni. Poi ci sarà il tempo per le difese a presentare ricorso in appello.

Pubblico ministero al processo il sostituto procuratore Paola Reggiani.
 

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