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Due incarichi a Dara: deputato-vicesindaco. Polemica su Volpi
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Due incarichi a Dara: deputato-vicesindaco. Polemica su Volpi

Dal sindaco 5mila lettere ai castiglionesi: «Votate Andrea» Il leghista: sì al doppio ruolo. Attacchi dal Pd, malumore in Fi

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. «Sarebbe un’occasione storica avere un parlamentare castiglionese, perciò votate Dara». È questo il senso della lettera che il sindaco di Castiglione delle Stiviere, Enrico Volpi di Forza Italia, ha inviato in 5mila copie ai suoi concittadini per invitarli a sostenere, il 4 marzo, il candidato del centrodestra nel collegio di Mantova per la Camera. Apriti cielo.

Sulla figura del primo cittadino aloisiano si sono appuntati gli strali degli avversari di centrosinistra. Facendo appello alla legge che lo vieta, lo hanno accusato di ingerenza indebita nella campagna elettorale per aver utilizzato l’istituzione che rappresenta nel sostegno ad un candidato di parte. A sollevare per primo il caso è stato, su Facebook, il sindaco di Mantova Mattia Palazzi: «Sostenere con una lettera indirizzata ai cittadini, in quanto sindaco (quindi solo di chi vota il leghista Dara?), un candidato di partito, sinceramente lo trovo allucinante e scorretto».

«Ma io ho fatto tutto come privato cittadino - si difende Volpi - pagando di tasca mia sia la stampa, in tutto 141,96 euro più Iva. Anche il sindaco Palazzi ha organizzato la cena con la Boschi. E allora, spieghi con chi e con quali risorse l’ha finanziata, creando anche non poco disappunto nel suo partito. Il fatto è che la sinistra vuole sempre fare la morale a tutti. Io, ripeto, non ho coinvolto l’istituzione nella mia iniziativa, ma un sindaco fa politica, siamo seri». La lettera non ha l’intestazione ufficiale del Comune, ma solo «Enrico Volpi sindaco», mentre la firma è «Enrico Volpi, sindaco di Castiglione delle Stiviere». Tanto basta alle opposizioni per attaccarlo. «Un sindaco dovrebbe essere al di fuori della contesa, è la legge che lo vuole» tuona Franceschino Tiana, candidato di Leu nel collegio di Mantova.

Chiedendo ai cittadini di sostenere Dara, Volpi ha anche annunciato che, in caso di elezione in parlamento, il leghista rimarrebbe vicesindaco a Castiglione. Anche questo fatto ha suscitato le ire del centrosinistra che, per bocca dello stesso Palazzi, non ha mancato di sottolineare come questa scelta consenta a Dara di continuare ad amministrare in Comune godendo dell’immunità parlamentare. «Chissà cosa ha da dire Forza Italia su questa vicenda» chiede a mo’ di sfida Palazzi. Dara conferma l’eventualità del doppio incarico «perché mi sono preso un impegno con i castiglionesi e intendo portarlo fino al termine». «Io stimo Dara come amico e come amministratore - precisa Volpi - e se davvero continuasse a stare in giunta mi farebbe piacere. Poi, se il suo impegno a Roma fosse troppo gravoso sarei il primo a chiedergli di rinunciare».

E Forza Italia? Nel partito castiglionese c’è malumore per l’iniziativa di Volpi, anche se si tende, dato il momento, a mascherarlo. «Per noi nulla cambia - dice il coordinatore Franco Nodari - Dara è il candidato della coalizione alle Politiche, e se resta anche vicesindaco non è sconveniente, mentre noi continuiamo a sostenere i nostri candidati di partito alle regionali, senza polemiche». Una difesa d’ufficio, che non convince la base, imbarazzata per quella lettera che, chiosa il solito bene informato, «sarebbe stato meglio non fosse mai partita». (Sa.Mor.)
 

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