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il lutto

Gazoldo degli Ippoliti: addio all’ex sindaco dell’epoca del boom

Si è spento a 88 anni Francesco Zoccoli, sindaco di Gazoldo dal 1979 al 1988

GAZOLDO DEGLI IPPOLITI. Si è spento a 88 anni Francesco Zoccoli, sindaco di Gazoldo dal 1979 al 1988, nove anni ininterrotti che hanno coinciso con il periodo di maggiore sviluppo sociale e civile (oltre che industriale) della comunità gazoldese. Il palazzetto dello sport, le nuove scuole medie, l’avvio del micro-nido e la rinnovata sede della scuola materna, i lavori di sistemazione complessiva della rete igienico-sanitaria, l’apertura e il funzionamento della Casa della Salute, il rilancio dell’Istituto per l’Agricoltura e l’avveniristico esperimento di una scuola di biotecnologia post-diploma in convenzione con l’Università di Pavia risalgono ai suoi mandati.

Contemporaneamente cresceva in quegli anni, esponenzialmente, la Metallurgica Marcegaglia; veniva rilanciata l’Industria Alimentare dopo il tracollo della Molteni/IAG, assumeva un respiro interregionale il progetto culturale ruotante intorno al Museo d’Arte Moderna dell’Alto Mantovano, muoveva i primi passi (con gli auspici di Carla Fracci ed un recupero complessivo delle eccellenze storiche del paese e della sua identità) l’idea di Postumia “oltre le frontiere, verso nuovi confini” (la rassegna fieristica, la rivista, le manifestazioni musicali e letterarie, e così via). Questo, in estrema sintesi, il lascito della sindacatura (ma il suo impegno effettivo per Gazoldo si è sviluppato nell’arco dei vent’anni tra il 1975 e il 1995, senza soluzione di continuità) di Francesco Zoccoli. «Ha amato e servito la sua comunità – ricorda un altro ex sindaco, Nanni Rossi – con grande slancio e con esemplare umiltà, quotidianamente, attento ai bisogni degli ultimi ed al benessere complessivo di un paese che anche grazie a lui metteva radici sempre più solide ed importanti, anche attraverso la diversificazione delle attività produttive che ancora oggi prosegue nonostante la crisi». Animatore e volontario de La Fenice, fervente socialista, lascia la moglie Pierina e i figli Carla, Roberto e Maurizio. I funerali il 27 febbraio alle 14.30 partendo dalla abitazione in via Postumia, 48 per la chiesa parrocchiale.


 

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