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Medico e infermiera sotto accusa, la paziente morì per un farmaco errato

La Procura chiede il processo per la morte di un'anziana paziente. Fissata l’udienza dal Gup

PIEVE DI CORIANO. La Procura di Mantova ha chiesto il rinvio a giudizio per il dottor Giovanni Paganini del reparto di Medicina dell’ospedale di Pieve di Coriano e dell’infermiera Fiammetta Chieregatti. L’udienza preliminare è stata fissata per il 17 aprile. Sono accusati di omicidio colposo per la morte di una paziente a cui avrebbero somministrato un farmaco di cui era allergica causandone la morte.

Il fatto risale all’agosto di un anno fa, quando un’anziana si presenta all’ospedale di Pieve lamentando un malessere diffuso.

Le viene fatta la scheda d’anamnesi dove lei dichiara di essere allergica a una sostanza simile alla morfina: l’ossicodone. Una sera, mentre è ricoverata nel reparto di Medicina, viene colta da un forte mal di testa. Il medico le prescrive il Depalgos, un farmaco che contiene la sostanza a cui la pensionata è allergica. Dopo poche ore la donna si sente male e muore.

La Procura, in un primo momento, basandosi su una perizia, ritiene che medico e infermiera non siano responsabili di quel decesso e chiede l’archiviazione. Ma il gip Grimaldi la respinge, ravvedendo nel comportamento del medico e dell’infermiera una possibile negligenza, dal momento che non avrebbero verificato quanto scritto sulla scheda e sul libretto sanitario della donna, dove compariva in modo chiaro che a quella sostanza era allergica. E poi per imprudenza, perché, sempre secondo l’accusa, non avrebbero chiesto alla paziente, prima di somministrare quel farmaco, se avesse una qualche forma di allergia.

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