Quotidiani locali

maltempo

Nevicata e ghiaccio: a pagare giovedì è stato il traffico

Mattinata difficile per la coltre che dalla notte ha coperto il Mantovano. Pochi gli spazzaneve in azione: strade impraticabili in molte zone

MANTOVA. Annunciata da giorni, eppure sgradita ospite quando si è presentata. La neve di marzo, una decina di centimetri accompagnata da temperature sottozero, ha provocato ieri gravi disagi alla circolazione stradale dall’Alto al Basso Mantovano. Strade trasformate in lastre di ghiaccio sino a metà mattina e pochi mezzi spazzaneve visti in azione: davanti a questo scenario si sono scatenate subito le polemiche sui social da parte di chi ha raggiunto in ritardo il posto di lavoro o la scuola.

Nel mirino sono finiti la Provincia, che si occupa di rendere transitabili in caso di neve e ghiaccio 1.100 chilometri di strade e la Tea, la multiutility che gestisce i piani neve di sei Comuni, Mantova compresa. La gente non fa distinzione tra strade comunali e strade provinciali e un po’ ovunque, appena monta in auto per andare al lavoro o per accompagnare i figli a scuola e si trova alle prese con la bianca visitatrice che ne ostacola i movimenti, ecco che se la prende, a volte anche a torto, con le istituzioni ad essa più vicine. Palazzo di Bagno e al Tea respingono le accuse: «Noi abbiamo fatto il nostro dovere».

La salatura delle strade effettuata la sera precedente la nevicata evidentemente non ha dato i suoi frutti se all’indomani circolare nelle prime ore del mattino è stato problematico. Molti, infatti, gli incidenti e le uscite di strada provocate dal ghiaccio, fortunatamente risoltisi senza gravi danni per le persone. I disagi non sono mancati nemmeno sul fronte ferroviario. Molti i ritardi registrati dai convogli provenienti da Milano e da Modena, mentre alcuni treni neppure sono partiti dalle rispettive stazioni con destinazione Mantova, cancellati da Rfi il giorno prima in via precauzionale. Insomma, un’altra giornata di passione per tanti pendolari.



Il nemico vero, ieri, è stato il ghiaccio che ha accompagnato la neve caduta intensa ovunque fino al primo pomeriggio. La temperatura alla mattina è stata abbondantemente sottozero e il sale sparso la sera prima non si è rivelato sufficiente per sciogliere la spessa coltre bianca. E così, alle 10 70 spargisale delle 60 ditte private sotto contratto con la Provincia sono intervenuti con una nuova salatura dopo che le cento lame hanno lavorato incessantemente lungo l’intera rete di competenza. Comunque, tutte le strade erano percorribili, tranne il ponte di Torre d’Oglio, chiuso dalla notte precedente sino alle 17.15 di ieri.

Il trattamento antighiaccio è stato fatto, la sera precedente, da Tea nei sei Comuni di Mantova, Roverbella, Roncoferraro, Marcaria, Pegognaga e Gonzaga. In città una salatura supplementare è stata effettuata dalle 2 di notte sino alla mattina successiva. «Prima delle 9 - informa un comunicato della multiutility -, è iniziato lo sgombero della neve dalle strade della città, con l’utilizzo di 26 mezzi. In caso di bisogno siamo pronti ad intervenire oggi in città con 50 mezzi, 12 a Roverbella, 20 a Marcaria, 11 a Pegognaga, 14 a Roncoferraro e 12 a Gonzaga». A Mantova non sono mancate le polemiche da parte dei residenti nel centro, che hanno visto in azione solo i mezzi spargisale.

Su Facebook, il sindaco Palazzi ha precisato che «dove ci sono i ciottoli passano solo gli spargisale. I mezzi con le lame, sotto i 5 centimetri di neve, rischierebbero di rovinare la pavimentazione». Per oggi le previsioni non lasciano presagire nulla di buono. Altra neve dovrebbe cadere su tutto il Mantovano accompagnata da temperature polari che la faranno ghiacciare al suolo. Una trappola per gli automobilisti. Per evitare situazioni di pericolo la prefettura ha predisposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado.
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro