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Neve: scuole di Mantova chiuse il 2 marzo, l’ordine del prefetto ora fa discutere

La misura presa per evitare rischi ai pullman dei ragazzi. Giovedì uno studente su cinque non è arrivato in classe

MANTOVA . Il 2 marzo il pericolo è il ghiaccio. Insidioso e subdolo tanto da provocare la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in tutta la provincia.

La misura drastica è stata presa giovedì mattina dal prefetto Sandro Lombardi in seguito al perdurare del maltempo. Neve e ghiaccio, infatti, sono previsti anche per la giornata di oggi; troppo pericoloso consentire che pullman e auto intasino le strade del Mantovano con direzione il capoluogo e gli altri luoghi dove ci sono le scuole superiori. Meglio, «sulla scorta delle indicazioni ministeriali» tiene a precisare il prefetto nella sua nota, disporre la chiusura di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, proprio per «evitare il pericoloso congestionamento della rete viabilistica provinciale».

Meno gente in giro, più sicurezza per quelli che sono costretti a servirsi di auto e mezzi pubblici per raggiungere uffici e fabbriche. «È stata una decisione presa d’accordo con il nostro ufficio - dice la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Caterina Novella - che va nella direzione di tutelare bambini e ragazzi. Con il maltempo previsto non poteva che essere così». A memoria d’uomo, non si ricorda un provvedimento simile per il maltempo, decretato contemporaneamente per tutte le scuole della provincia. In casi analoghi, erano stati i sindaci dei singoli Comuni a decidere in base alla situazione locale.

Con la chiusura oggi anche delle scuole medie ed elementari, la vacanza per motivi elettorali si prolunga di un giorno. Dopo le elezioni Politiche e regionali in programma domenica i ragazzi torneranno in aula mercoledì prossimo. Per gli studenti delle superiori, dove solitamente non sono allestiti seggi elettorali, il rientro in aula (per coloro che anno il sabato come giornata «lavorativa») è previsto già per domani. Salvo non vi sia una recrudescenza del maltempo, al momento non prevista. Certo, oggi chiudono anche gli asili nido e questa è un’ulteriore complicazione per i genitori che lavorano, costretti a lasciare i figli dai nonni o dalla baby sitter. Ma tant’è. Sulla sicurezza non si discute.

Già ieri mattina la neve e il ghiaccio hanno provocato alcune assenze nelle scuole superiori di Mantova, oltre ad ingressi ritardati in aula. I pullman, infatti, che trasportavano gli studenti hanno accumulato ritardi a causa delle strade innevate, lasciate tali sino a metà mattina. «Da noi le assenze si sono attestate sul 20% - afferma Daniele Morandi, preside dell’Itis, l’istituto più frequentato di Mantova con i suoi 1.700 studenti - Mi aspettavo di peggio».

«Anche nella nostra scuola siamo stati su quella percentuale; è arrivata in ritardo la corriera da San Benedetto Po che trasportava molti ragazzi di vari istituti» afferma la dirigente del Liceo scienze sociali Isabella d’Este-Istituto D’Arco, Maria Rosa Cremonesi. Che aggiunge: «È stata la normalità della neve. Non era una situazione eccezionale». «Anche noi siamo sul 20% di assenze - dice Maria Bordonali, preside del Liceo scientifico Belfiore - Va messo in conto che c’era un’assemblea degli studenti e molti, che non avevano lezione, hanno preferito stare a casa. Quanto ai ritardatari, oltre che da San Benedetto provenivano dal Cremonese». (Sa.Mor.)
 

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