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Politiche, due le schede. Ecco come si può votare
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Politiche, due le schede. Ecco come si può votare

Una croce sul candidato dell’uninominale, sulla lista collegata o su entrambi. Spunta il codice antifrode per evitare brogli: sarà il presidente a controllarlo

MANTOVA. Con la nuova legge elettorale, il cosiddetto «Rosatellum», un misto di maggioritario e di proporzionale per l’attribuzione dei seggi, sono cambiate le modalità per esprimere il voto rispetto a quelle di cinque anni fa.

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Innanzittutto si voterà solo domani, dalle 7 alle 23. L’elettore al seggio riceverà dal presidente tre schede: una rosa per la Camera dei deputati, una gialla per il Senato e una verde per la Regione. Le modalità di voto sono diverse a seconda che si tratti di elezioni politiche (a cui si applica il Rosatellum) o regionali. Per sgomberare il campo da possibili equivoci, ecco come votare per le Politiche (domani si parlerà delle Regionali).

La scheda, sia quella per la Camera che quella per il Senato, serve per votare sia i candidati dell’uninominale che quelli del plurinominale. Per non sbagliare e rischiare l’annullamento del voto, basta tracciare una croce per ogni scheda.

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Si può, comunque, votare in tre modi. Il primo, con una croce messa sul nome del candidato all’uninominale (il nome in neretto, scritto in maiuscolo); in questo caso il voto andrà anche alla lista che lo appoggia: se le liste sono più di una, il voto andrà ripartito tra le liste della coalizione in proporzione ai voti ottenuti nel collegio.

Il secondo modo per esprimere il voto è quello di tracciare un segno, meglio la solita croce, solo su un simbolo: in questo modo il voto sarà esteso anche al candidato dell’uninominale collegato. Infine, si possono fare due segni, o croci, uno sul nome del candidato all’uninominale e l’altro sul simbolo, o su uno dei simboli collegati: il voto andrà sia alla lista che al candidato.

Elezioni, arriva il bollino antifrode: vietato imbucare la propria scheda nell'urna Dite addio alla soddisfazione di imbucare la vostra scheda dopo aver votato. Da questa tornata elettorale, infatti, arriva il "bollino antifrode", un tagliando realizzato dal ministero dell'Interno per evitare brogli e sostituzioni illecite. "Tutte le schede avranno un bollino con un codice di riconoscimento, e dovrà essere il presidente di seggio a imbucarle nell'urna", spiega Claudio Santucci, presidente di seggio a Milano.di Antonio Nasso

Attenzione: non si devono esprimere preferenze dato che i nomi dei candidati al plurinominale sono pre-stampati. Accanto ad ogni lista, infatti, ci sono fino a quattro nomi, scritti in alto e basso: sono i candidati al plurinominale. A ciascuna lista sono assegnati i seggi in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni elettorali: quella di Mantova-Suzzara-Cremona per la Camera eleggerà 5 deputati, altrettanti saranno gli eletti in quella del Senato che si estende a Pavese, Lodigiano e Bresciano.

Nell’uninominale, invece, vince il candidato che prende più voti (gli eletti, quindi, con il maggioritario saranno tre). Va ricordato che alle Politiche non è ammesso il voto disgiunto: non si può, cioè votare un candidato dell’uninominale e una lista che non è a lui collegata. Si tratta del quarto caso che viene evidenziato nel grafico di questa pagina: una scheda votata in questo modo sarà annullata dal presidente di seggio.

Un’altra novità introdotta dalla nuova legge elettorale è il cosiddetto «tagliando antifrode». Si tratta di un codice che identifica la scheda consegnata dal presidente di seggio all’elettore. Il quale, una volta uscito dalla cabina, non dovrà riporre la scheda nell’urna, ma riconsegnarla al presidente affinchè controlli che il suo codice coincida con quello che aveva annotato in precedenza, prima di consegnarla all’elettore. Sarà, quindi, il presidente a riporla nell’urna. È un modo per evitare brogli, che qualcuno, cioè, entri in cabina con una scheda già votata, prelevata altrove, e poi la metta nell’urna, portando con sè quella ricevuta al seggio. (Sa.Mor.)
 

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