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Colpo di coda della neve nel Mantovano: due ore di nevicata e viabilità in tilt

Precipitazioni più intense nel Viadanese e nel Suzzarese, incidenti e auto fuori strada. Decine le cadute al suolo

MANTOVA. Un colpo di coda inatteso, breve ed intenso che ha provocato disagi in particolare nella zona meridionale e occidentale della provincia.

Suzzara
Suzzara


La neve è tornata ad imbiancare il Mantovano nella giornata del 3 marzo. I primi fiocchi in mattinata, poi, a partire dalle 12.30, due ore di intense precipitazioni, sostituite nel pomeriggio dalla pioggia. Le aree più colpite il Suzzarese e il Viadanese, dove la neve caduta ha raggiunto i 5-6 centimetri. Accumuli più modesti nelle aree orientali e settentrionali della provincia. Le prime ripercussioni, sulla viabilità.

COME SI PRESENTAVANO LE STRADE DOPO LA NEVICATA DI GIOVEDI'

Tra campagna e paesi, Alto Mantovano innevato Giovedì 1 marzo anche l'Alto Mantovano si è risvegliato con strade e campagne innevate. Ecco un breve tour in alcuni comuni: strade pulite e disagi ridotti (video Vincenzo Bruno)


Le precipitazioni, intense e concentrate nel tempo, hanno portato ad un accumulo della neve sul manto stradale. Conseguenze, uscite di strada e piccoli tamponamenti, per fortuna senza gravi conseguenze. I mezzi della Provincia sono intervenuti con le lame nel Viadanese fino a Marcaria e nel Suzzarese fino a Gonzaga. In serata si è provveduto ad una nuova salatura delle strade, anche se la pioggia aveva già contribuito a migliorare la situazione. Chiuso per un’ora nel pomeriggio il ponte di Torre d’Oglio, anche in questo caso per una salatura del fondo stradale.

Suzzara
Suzzara


Tea aveva portato a termine nella nottata tra venerdì e ieri un trattamento anti ghiaccio sulle vie principali di Mantova, Roncoferraro, Roverbella, Marcaria, Pegognaga e Gonzaga. A Marcaria e in alcune zone di Roncoferraro sono dovute intervenire le lame, mentre in città sono stati rimossi accumuli di neve in alcune zone. A Pegognaga e Gonzaga interventi in alcuni parcheggi e diversi marciapiedi. Ieri sera sono stati ripetuti i trattamenti anti ghiaccio.

Molte le cadute al suolo registrate, in particolare di anziani. Decine le persone che si sono rivolte al pronto soccorso del Poma nella giornata di ieri. Qualche frattura a caviglie e spalle, ma nessun ricovero. La nevicata ha sorpreso molti, visto che non era stata annunciata. Attesa per venerdì, si è fatta attendere 24 ore, proprio quando le previsioni parlavano ormai di pioggia. «Il cuscino freddo che si è formato in Pianura Padana nei giorni scorsi non è stato eroso dall’aria più mite - spiega Marco Giazzi di www.meteonetwork.it -. Questo ha permesso alla neve di continuare a cadere. Un episodio breve ma intenso, che ha colpito con maggiore violenza la fascia meridionale della provincia».

In città sono caduti ieri circa 2-3 centimetri, che si vanno ad aggiungere ai 10-12 di giovedì. «Si tratta della nevicata più importante per Mantova dal 2012 - prosegue Giazzi - Giovedì, inoltre, la temperatura è rimasta sotto zero per tutto il giorno in buona parte della provincia. La cosiddetta giornata di ghiaccio, evento davvero raro per marzo». Il freddo, però, ora ha davvero le ore contate. Le previsioni per i prossimi giorni parlano chiaro.

«Domenica ci sarà una pausa nelle precipitazioni, da lunedì spazio a nuove piogge. La tendenza per metà mese è per un netto aumento delle temperature, con picchi anche superiori ai 15 gradi. Si tratta, però, in questo caso di previsioni da prendere con le pinze».
 

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