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la tragedia

Mantova: senzatetto trovato morto nell’ex Ceramica 

Clochard si rifugia nello scheletro della fabbrica per ripararsi da neve e clima rigido. L’ipotesi: ucciso dal freddo

MANTOVA. Il freddo potrebbe essere la causa, o una concausa, della morte di Ben Abdelkader Lazar, tunisino 52enne senza fissa dimora trovato senza vita da un connazionale ieri sera nell’ex Ceramica, in zona Gradaro. Il ritrovamento del corpo risale alle 19 di ieri. Un amico, che in passato aveva condiviso con Lazar alcuni alloggi improvvisati, è andato a cercarlo nella stanza di fortuna che si era ricavato nello scheletro della fabbrica. La vittima era distesa sul pavimento, accanto a un vec chio materasso. Il connazionale ha subito chiamato il 118. Sul posto sono intervenuti anche carabinieri e vigili del fuoco. Quest’ultimi per illuminare l’area, vista l’oscurità e i potenziali pericoli per l’incolumità dei soccorritori all’interno dell’edificio. In un secondo tempo sono stati raggiunti dalla polizia locale e dai volontari del Sepris, il servizio comunale di primo soccorso sociale. Volontari che ogni giorno cercano di strappare persone come Lazar dalla strada.



Sul fronte delle indagini, sembra da escludere la morte violenta: l’opzione più probabile resta quella di un malore, visto che il cadavere non presentava segni di ferite d’arma o di colluttazione. Lazar soffriva di diabete e aveva problemi di alcolismo. Difficile capire a quando risalga la morte. Le temperature rigide di questi ultimi giorni rendono complicato fare ipotesi.

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Probabile, però, che la data del decesso risalga almeno a 2-3 giorni fa. Il corpo, peraltro, risulta martoriato dai topi. Il magistrato disporrà oggi se effettuare o meno l’autopsia sul cadavere.

«Avevamo cercato di aiutarlo più volte - commenta il sindaco Mattia Palazzi, giunto sul luogo della tragedia - purtroppo non siamo riusciti a salvarlo in tempo. Il lavoro di uscita quotidiano sul territorio è puntuale e proseguirà. L’area è completamente recintata, evidentemente ha scavalcato per entrare. Un dramma. Ora andranno verificate le cause».

Lazar era a Mantova da molti anni. L’ultima residenza conosciuta è in un appartamento di via Verona, a Cittadella. Negli anni ha trovato alloggio in luoghi diversi della città. Per un lungo periodo in piazza dei Mille, poi negli ultimi tempi nella zona della ex Ceramica, dove aveva ricavato un alloggio improvvisato in una delle stanze della struttura. Un giaciglio sul pavimento e poco altro. Un luogo inospitale per chiunque, a maggior ragione per una persona malata.
 

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