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Una piazzola ecologica per le frazioni nord

Viadana. È l’impegno dell’assessore all’ambiente dopo le proteste per le discariche abusive

VIADANA . Arriverà una piazzola ecologica per le frazioni nord. «La progettazione - annuncia l’assessore all’ambiente Alessando Cavallari - è in corso. E’ allo studio la precisa localizzazione. Il progetto di realizzare un centro di conferimento per gli scarti verdi e i rifiuti recuperabili è già stato calendarizzato per il 2019. La realizzazione non comporterà costi aggiuntivi per i cittadini, in quanto per finanziare questa realizzazione verranno utilizzate risorse stanziate nel piano finanziario per l’anno in corso, e non più necessarie l’anno prossimo». Nei giorni scorsi, il comitato per le frazioni nord aveva chiesto pubblicamente un centro di raccolta nel territorio, a fronte del continuo abbandono in ambiente di rottami edili. Secondo il comitato, i muratori della zona potrebbero trovare più comodo abbandonare i loro scarti lungo gli argini, in quanto il centro di raccolta di Viadana dista venti chilometri.

Cavallari non nasconde alcune perplessità: «Non vorrei si trasmettessero ai cittadini messaggi quasi di giustificazione per chi rende le nostre campagne discariche abusive». L’assessore fa notare che i più recenti rinvenimenti di inerti abbandonati erano più prossimi al centro di raccolta che alle frazioni nord. «Non dimentichiamo, inoltre, che spesso l’abbandono di rottami edili non è altro che la punta di un iceberg: parliamo di soggetti che comunque non conferirebbero regolarmente, in quanto nascondono fenomeni di abusivismo, mancanza di autorizzazioni, evasione fiscale e lavoro nero».

Cavallari sottolinea infine che i regolamenti vigenti non ammettono il conferimento di inerti, in quanto rifiuti speciali non assimilati agli urbani cui il produttore deve provvedere autonomamente tramite ditte specializzate (se non per piccolissimi interventi domestici, in questo caso a carico direttamente del proprietario dell’immobile). Per quanto riguarda i rifiuti rimasti davanti alle abitazioni di via Gonzaga, e poi rovesciati nottetempo da qualche vandalo, Cavallari spiega che il mancato ritiro porta a porta si deve al fatto che gli stessi rifiuti erano stati esposti in maniera erronea. «E’ il regolamento voluto dal Pd a prevederlo. L’attuale amministrazione ha però introdotto l’applicazione dell’adesivo “non conforme”, in modo che il cittadino possa apprendere e rimediare». (r.n.)

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