Quotidiani locali

A rischio chiusura l’ambulatorio medico

Troppe spese per il dottore, Castelletto Borgo potrebbe perdere il servizio. Il Comune pensa ad un contributo indiretto

Castelletto Borgo rischia di perdere l’ambulatorio medico. Un rischio, non una certezza. Perché gli abitanti, il Comune e lo stesso medico stanno cercando una soluzione per evitare la chiusura di un servizio chiave per il quartiere più periferico (e tra i più isolati) della città. Cosa sta accadendo? In estrema sintesi il medico di base, il dottor Giuseppe Romeo, deve affrontare spese piuttosto ingenti per le utenze dell’ambulatorio ricavato nel 2002 in un’ala dell’edificio che un tempo ospitava la scuola elementare del quartiere. Spese derivanti più che altro dai costi fissi delle bollette di gas, luce e acqua, visto che l’ambulatorio è aperto per un’ora e mezza tre-quattro giorni la settimana. Ininfluente il costo dell’affitto chiesto dal padrone di casa, il Comune di Mantova: 30 euro al mese. L’eventuale chiusura dell’ambulatorio costringerebbe i pazienti del quartiere (per metà frazione di Mantova e per l’altra metà di Roncoferraro) ad andare nell’ambulatorio che il medico ha a Formigosa.

«Non è lontanissimo in linea d’aria, ma raggiungerlo per i pazienti più anziani sarebbe un bel problema – spiegano i residenti di Castelletto, allarmati per la notizia già corsa di bocca in bocca nell’abitato – per arrivare a Formigosa occorre attraversare l’Ostigliese. Ci si può andare in auto o in bus, ma per persone con più di 75 anni non in forma sarebbe poco semplice. E poi qui non abbiamo nulla, né uffici postali né bancomat né scuole. Manca perfino il seggio elettorale. Insomma, mantenere almeno un servizio come l’unico ambulatorio medico significa molto per noi».

In Comune la questione è già sotto esame, grazie allo stesso medico. «Il dottor Romeo è venuto da noi qualche tempo fa per illustrarci il problema – spiega il vice sindaco Giovanni Buvoli – malauguratamente non possiamo pagare le utenze dell’ambulatorio, si tratta di un’attività professionale privata. Ma bisogna dare una risposta al quartiere. L’ambulatorio del medico per noi è una priorità di tipo sociale».

Anche gli abitanti di Castelletto si sono rivolti al Comune per chiedere aiuto. La sede dell’ambulatorio era stata sistemata proprio da loro, attraverso il Comitato civico di quartiere che riuniva cittadini di Mantova e di Roncoferraro. Fu l’allora presidente, Alessandro Raimondi, a bussare alla porta dell’assessore all’urbanistica Stefano Montanari (ai tempi della giunta Burchiellaro) per dirgli che a sistemare l’ambulatorio ci avrebbero pensato loro, che per farlo occorrevano meno fondi di quelli preventivati dall’amministrazione. In effetti il comitato ottenne la fiducia e riuscì a riqualificare l’ambiente. Castelletto ottenne così il suo ambulatorio, che ospitava originariamente tre medici. Oggi ne è rimasto uno solo. «Non possiamo permettere che Castelletto perda l’ambulatorio - dice Buvoli - con gli uffici dell’assessorato stiamo studiando una soluzione. L’idea di fondo è dare un contributo alle associazioni di quartiere che, liberamente, potranno decidere di contribuire alle spese di gestione dell’ambulatorio. Ma è una soluzione da valutare alla luce delle normative».

Nicola Corradini

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro