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A processo per le cotolette alla salmonella

L'episodio risale a tre anni fa, dai controlli dei funzionari Ats su cinque campioni, due risultarono essere positivi

BOZZOLO. A processo per aver venduto cotolette di pollo alla salmonella. Sul banco degli imputati Romano Mion, 69 anni, legale rappresentante della Migross spa, società proprietaria della omonima catena di supermercati. Martedì mattina la prima udienza, nel corso della quale è stata sentita una funzionaria dell’Ats che ha spiegato al giudice Chiara Comunale l’attività ispettiva intrapresa a Bozzolo il 25 agosto di tre anni fa.

Quel giorno il personale dell’Ats entra nel supermercato di via Cremona, con tutta probabilità dopo aver ricevuto, una segnalazione. Si avvicina al banco delle carni e preleva, così come vuole il regolamento, cinque campioni di cotoletta di pollo impanata. Su cinque confezioni, due risultano essere contaminate da salmonella. Scattano così sequestro e denuncia per violazione della legge che disciplina l’igiene, la protezione e la vendita di sostanze alimentari. Nel 2016 Mion, con un decreto penale, viene condannato a pagare 2.500 euro di ammenda ma c’è opposizione, e il giudice dispone il giudizio immediato per violazione dell’articolo 6 della legge 283 del 1962. Articolo che vieta la vendita di prodotti alimentari insudiciati, invasi da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocivi. Sentite le prime testimonianze l’udienza è stata quindi rinviata al 14 settembre prossimo.

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