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I consiglieri dei 5 Stelle:«Ora vincere nei Comuni»

I rappresentanti grillini nei municipi: «Ormai ci stiamo radicando nei territori». Alle amministrative i simboli contano meno: «Noi punteremo sulle persone»

MANTOVA. Una ventina di consiglieri eletti negli ultimi cinque anni. Performance crescenti nel tempo che vanno dallo storico 8,28% di Maria Berardi del 2013 a Castel Goffredo, primo consigliere 5Stelle eletto del movimento grillino, al 26,33 dello scorso anno a San Giovanni del Dosso. In mezzo i risultati consistenti nell’hinterland (Marmirolo, Bigarello e soprattutto San Giorgio, 22,08% nel “lontano” 2014); poi a ruota i consigliere eletti a Mantova, Curtatone (2) e Viadana tre anni fa e in ...

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MANTOVA. Una ventina di consiglieri eletti negli ultimi cinque anni. Performance crescenti nel tempo che vanno dallo storico 8,28% di Maria Berardi del 2013 a Castel Goffredo, primo consigliere 5Stelle eletto del movimento grillino, al 26,33 dello scorso anno a San Giovanni del Dosso. In mezzo i risultati consistenti nell’hinterland (Marmirolo, Bigarello e soprattutto San Giorgio, 22,08% nel “lontano” 2014); poi a ruota i consigliere eletti a Mantova, Curtatone (2) e Viadana tre anni fa e infine i due del 2016. Per arrivare al flop castiglionese con il consigliere Lucia Zanotti eletta grazie a un risicato 10,29% e poi passata ad un gruppo civico.

Il fil rouge che attraversa il rapporto fra le Comunali e i 5Stelle è la difficoltà a bissare i crescenti successi del Movimento a livello nazionale. Una rincorsa che arranca dai 5 ai 10 punti in meno per elezioni che non vivono, se non nei Comuni maggiori, sotto il segno della contrapposizione partitica, ma che sono caratterizzate da formazioni civiche, conoscenza personale dei candidati, rapporti umani che travalicano e scompaginano le forze politiche.

«Le elezioni nazionali e le amministrative non sono confrontabili – spiega Stefano Rosselli, capogruppo 5Stelle in consiglio a Suzzara – È evidente che a livello locale contano molto le conoscenze personali, il radicamento, l'organizzazione partitica per raccogliere consenso. Noi al nostro debutto nel 2014 abbiamo raccolto un 13,5%. Adesso alle politiche siamo al 28 e mezzo. Il nostro impegno sarà mantenerci su questi livelli. Per noi è un punto di partenza importante perché gli scenari stanno cambiando. Quella che era la Bassa rossa, oggi è in tanti vede i 5Stelle primo partito, superando il Pd. E presentando candidati locali, non paracadutati. E noi siamo pronti a portare il cambiamento che la gente vuole anche nei Comuni».

Alessandro Teveri è in consiglio dal 2015 a Viadana. Partendo da un 15.82% oggi l’M5s, scalzando clamorosamente la Lega, è il primo partito. Ma il risultato si riuscirà a mantenere fra due anni? «È il nostro impegno – spiega il consigliere –. È ovvio che alle comunali giocano dinamiche diverse e i simboli di partito contano meno. Per questo punteremo sulle persone. Già oggi ci sembra che dove i 5Stelle hanno consiglieri e gruppi sul territorio il risultato già straordinario mostri una forte tenuta. La strada è quella».

Una analisi viene da Stefano Salvarani, attivista del Movimento a Castiglione delle Stiviere provenendo da esperienze di impegno amministrativo politicamente diverse. «Il movimento 5Stelle è nato da una proposta che si è diffusa ampiamente sulla rete – spiega –. Non è un partito nato nelle piazze o formatosi nelle sedi di partito». Quello che per molti è stato un difetto “originario” della formazione promossa da Beppe Grillo per Salvarani ha avuto il merito di raggiungere un ampio strato di persone. Gente che difficilmente si sarebbe avvicinata in altro modo alla politica. «Nascendo in qualche modo da una proposta alta, c’è stato bisogno di tempo per organizzare una base – prosegue Salvarani –. Direi che queste elezioni hanno proprio dimostrato che sta nascendo un vero radicamento. Sino a pochi anni fa ai nostri incontri la gente si contava sulle dita di una mano. In questi ultimi mesi siamo cresciuti molto. C’è più partecipazione. E questo a tutto vantaggio delle future elezioni locali dove, speriamo ci sarà più gente disponibile a lavorare assieme per il progetto 5Stelle».

La prima e a suo tempo unica consigliere comunale 5Stelle del Mantovano, Maria Berardi, siede in consiglio a Castel Goffredo dal 2013. «Le elezioni amministrative – conclude – sono particolari. Si giocano aspetti non solo politici o di partito, ma anche conoscenza personale, problemi del territorio. Noi andremo al voto questa primavera. Ma al momento ci siamo concentrati sulle politiche e regionali».