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Regionali 2018, Fiasconaro ora aspetta solo l'ufficialità
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Regionali 2018, Fiasconaro ora aspetta solo l'ufficialità

Carminati spera ma il grillino è vicino al bis. Forattini leader nelle preferenze: "Lavoriamo insieme per il territorio"

MANTOVA. L’exploit della Lega pesa nella nostra provincia e per qualche ora martedì sembrava far soffiare il posto al Movimento 5 Stelle tra i consiglieri regionali mantovane. A due seggi ancora da scrutinare su 9.227 sezioni l’ufficialità non c’è ancora, ma la composizione del consiglio regionale è praticamente fatta. Luciano Carminati, che avrebbe raddoppiato la presenza del Carroccio, pareva in bilico con Andrea Fiasconaro (M5S), la cui rielezione invece ora pare più sicura. Sarà lui a raddoppiare l’opposizione rappresentata da Antonella Forattini (Pd).

Sul filo di lana Fiasconaro fa segnare con il Movimento 5Stelle mantovano e il suo 23,57% la migliore performance di tutta la Lombardia. Altrettanto fa il Pd che stacca dall’alto del suo 23,45% tutte le altre (11) province lombarde L’incertezza sino all’ultimo è dovuta al fatto che lo straordinario successo del candidato governatore Attilio Fontana, che ha largamente superato il 40%, ha fatto scattare il cosiddetto “premio di maggioranza”: 4 consiglieri in più, da 44 a 48 che hanno avuto l’effetto di alzare l’asticella per entrare ai consiglieri d'opposizione, calati a 31. Essendo le circoscrizioni corrispondenti alle province e la nostra poco popolosa, il quorum è diventato irraggiungibile per molti, ma non per Fiasconaro, il più votato in termini di preferenze (943).

«Se sarà confermato il risultato anche ufficialmente sono felice – dice Fiasconaro -. Mi rimetterò a lavorare esattamente dal punto in cui ho finito due mesi fa. Ovvero dai temi dell’ambiente, della sanità, delle infrastrutture, dei trasporti. Per dare supporto e continuità agli attivisti con i quali è stato fatto un ottimo lavoro di squadra che ci ha permesso di avere il miglior risultato in Lombardia».

Incerto sino all’ultimo Luciano Carminati, ex assessore di Asola. «Abbiamo centrato e superato gli obiettivi che ci eravamo dati. La mia elezione? Visto l’andamento del voto, alla fine ci speravo». Alessandra Cappellari, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Mantova: «Sono emozionata, adesso riordino le idee. Ora cercherò di fare quello che ci ha chiesto la gente. In Regione abbiamo amministrato bene per più di 20 anni, porteremo avanti quel lavoro e cercheremo di migliorare. Lasciare il consiglio comunale? Ne parlerò con il segretario della Lega e con il mio collega consigliere e decideremo. Lavoreremo per riprendere il Comune».

A rappresentare l’opposizione ai moderati Antonella Forattini, leader nelle preferenze a quota 2.270 (già definitive quelle pubblicate ieri sul nostro giornale relative a tutti i candidati, dopo l’ok del ministero ndr) e che stacca Paola Cortese ferma a 1.563. «Prendo il testimone del consigliere Marco Carra – spiega la segretaria provinciale del Pd – per affrontare dai banchi d’opposizione i temi importanti per la nostra provincia e che restano irrisolti. A partire dalla sanità, con il necessario sblocco dei fondi per gli ospedali di Asola e di Bozzolo e la regionalizzazione di Pieve. Auspico che si possa fare sinergia con gli altri due consiglieri mantovani per fare massa critica sul territorio e chiedere che si concretizzino gli investimenti sulle infrastrutture. Infine, essendo di un paese terremotato e unica referente del Basso Mantovano,offro a Fontana la mia candidatura per seguire la ricostruzione».

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