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Mantova: sempre meno agenti, è allarme in questura

La carenza di organici in polizia: 80 in meno rispetto alla dotazione ottimale. I sindacati: «E i servizi aumentano». In difficoltà anche Carabinieri e Finanza

MANTOVA. Si assottiglia sempre di più e la riduzione cresce di anno in anno. Fino ad arrivare a una situazione che tocca quasi l’emergenza. Il personale in servizio tra le forze dell’ordine mantovane (Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza) è sempre più risicato.

Sulla base dei criteri fissati dal ministero la dotazione organica dovrebbe essere di 570 uomini, ma l’ultimo censimento parla di 460 divise effettive al lavoro con uno scarto di 110 in meno. La carenza di personale più allarmante è quella che investe la Polizia di Stato, dove solo nella questura di Mantova attualmente mancherebbero 26 unità. Dal 2013 a oggi l’erosione è stata massiccia e negli ultimi mesi i fuoriusciti non sono più stati sostituiti.

E considerando le forze a disposizione nelle unità amministrative (gli uffici che assorbono il maggior numero di personale insieme alla Squadra Volante) restano sempre meno uomini da impiegare nelle indagini e nei servizi di ordine pubblico e controllo del territorio.

Entrando nel dettaglio dei numeri, alla Polizia di Stato (che comprende questura, Polizia Stradale, Polizia Postale e Polfer) la dotazione organica dovrebbe essere di 300 unità, ma le forze effettive in campo parlano di 220 uomini, con un deficit di 80. Situazione meno complicata nell’Arma dei carabinieri, dove le unità mancanti sarebbero meno di una decina, contro una ventina della Guardia di Finanza.

In casa della polizia sembrerebbe essere di poco aiuto la prossima immissione a ruolo di circa trecento poliziotti che dovrebbe andare a regime entro marzo. Secondo i rappresentanti dei vari sindacati , Mantova non dovrebbe attingere, se non in termini di pochissime unità, da questa iniezione di personale. «Non vedo all’orizzonte nuove immissioni per la questura di Mantova – sottolinea Elvio Tacconi, segretario provinciale del Sap – tra poco poi se ne andranno altri sei colleghi, alcuni vicini alla pensione, e se succede come in passato temo che non saranno sostituiti».

Uomini in meno ma mezzi in più. Tutti in questura concordano che ultimamente prefetto e questore hanno spinto molto sul ministero dell’Interno per avere più strumenti a disposizione. E qualcosa in effetti è arrivato, ma gli organici sono e restano carenti. A dimostrarlo sono i poliziotti aggregati da altre province che ormai vengono spostati tra una questura e l’altra per colmare i vuoti. «Sicuramente siamo pochi per i servizi che dobbiamo andare a coprire e per le varie esigenze sia s’ufficio che operative – precisa Giovanni La Fauci, segretario provinciale Coisp Mantova –. Siamo sottodimensionati anche perché i servizi richiesti aumentano sempre di più, soprattutto quelli legati all’ordine pubblico e alla manifestazioni. E servirebbe anche nuovo personale giovane da inserire nele pattuglie».

Anche per Fabio Bardini, segretario Consap, la situazione organico è preoccupante: «Da qualche tempo si parla anche di spostare il distaccamento della Polizia Stradale di Ostiglia verso una nuova base vicino al casello di Mantova nord per dare man forte in autostrada. Inoltre c’è sempre il discorso della Polizia Postale che a Mantova è sempre più a rischio chiusura».


 

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