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Reggiolo

Caccia nelle campagne alla gang della rapina in villa

I carabinieri sulle tracce degli autori della rapina violenta nella casa di Reggiolo

REGGIOLO (Re). Proseguono le indagini per assicurare alla giustizia i tre autori della rapina in una villa di Reggiolo, ai danni dei coniugi Pietro Salardi ed Elena Artoni, entrambi 65enni.

«Voglio solo dimenticare – ha detto Pietro –. Sto bene fisicamente ma non voglio più parlare di questo fatto che rischia di sconvolgere le nostre vite. Riceviamo continue telefonate e ci troviamo davanti a casa operatori di tv e giornali. Basta, vogliamo stare tranquilli». Pietro Salardi è stato picchiato e bastonato. Ha subito la perforazione del timpano. Martedì 6 marzo i carabinieri della Scientifica sono tornati nella villa per rilevare impronte di scarpe o elementi utili alle indagini. La casa è dotata di sistema d'allarme ma non di un impianto di videosorveglianza.

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I malviventi, da tempo, controllavano le abitudini dei due pensionati e probabilmente, una settimana fa, quando è scattato l'allarme, hanno fatto le prove tecniche della rapina. Intanto, però, cresce la paura per i residenti della zona: molte le case nelle campagne al confine tra Reggiano e Mantovano. I tre, armati di bastone e cacciavite e a volto coperto, sono penetrati all’interno della villa. Hanno immobilizzato e fatto stendere Pietro Salardi sul pavimento con la moglie. Volevano costringerlo a rivelare la presenza di una cassaforte. Cassaforte che, però, l’uomo non possiede.

I carabinieri di Reggiolo e Guastalla hanno dato vita ad una caccia all’uomo. Al setaccio le telecamere di videosorveglianza ai varchi d'ingresso di Reggiolo e Gonzaga.
 

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