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Mantova, s’illumina il parco del Te. Lavori al via entro marzo

La giunta approva il progetto esecutivo: l’intervento costerà 320mila euro. Ora si cercano fondi per accendere anche le facciate e i cortili del palazzo

MANTOVA. Una scia di luce per riallacciare Palazzo Te e il suo intorno verde al percorso del Principe, ripristinando il dialogo tra il centro e la villa giuliesca oggi interrotto. Come fossero due schegge distanti di città. Ieri la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per la “Riqualificazione illuminotecnica esterna del complesso monumentale di Palazzo Te”.

Il parco, oggi praticamente immerso nel buio, e la villa s’accenderanno grazie alle indicazioni del light designer croato D ...

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MANTOVA. Una scia di luce per riallacciare Palazzo Te e il suo intorno verde al percorso del Principe, ripristinando il dialogo tra il centro e la villa giuliesca oggi interrotto. Come fossero due schegge distanti di città. Ieri la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per la “Riqualificazione illuminotecnica esterna del complesso monumentale di Palazzo Te”.

Il parco, oggi praticamente immerso nel buio, e la villa s’accenderanno grazie alle indicazioni del light designer croato Dean Skira, su progetto esecutivo dello studio El-Tec di Bagnolo San Vito. Già anticipata e raccontata dalla Gazzetta, la nuova illuminazione esalterà la bellezza dell’area e le facciate del palazzo, aumentando al tempo stesso la sicurezza del parco.

Curato dal sindaco Mattia Palazzi e dall’assessore alla Rigenerazione urbana Lorenza Baroncelli, in collaborazione con il direttore di Palazzo Te Stefano Benetti e il Centro Internazionale di Palazzo Te, il progetto è già stato approvato dalla Sovrintendenza e della commissione paesaggistica. Nel dettaglio, oltre ai giardini, saranno “accesi” viale Te (dalle Aquile a fino all’esedra), il parco giochi per i bambini che si affaccia su viale Isonzo, e il parcheggio tra viale Montello e via Primaticcio. I tutto per una somma di 320mila euro (oneri inclusi), stanziata dal Comune attraverso il bando regionale sull’attrattività del patrimonio a vocazione turistica Cult city.

«La nuova illuminazione s’inserisce in una più ampia operazione di valorizzazione coordinata con il Centro Te e il museo – ricorda Palazzi – che ha come obiettivo di illuminare il parco, oggi sostanzialmente buio e di mettere più in evidenza Palazzo Te nel contesto urbano». «L’illuminazione permetterà di ricollegare l’edificio al percorso del Principe ed eliminare la separazione che oggi vede la città e il Palazzo come due elementi separati» aggiunge l’assessore Baroncelli.

I lavori partiranno nella seconda metà di marzo e dureranno sessanta giorni. Il Comune si sta attivando per trovare i soldi per il secondo lotto, che riguarderà l’illuminazione delle facciate e dei cortili interni della villa per fare in modo che il Te diventi non solo un luogo per turisti, ma «uno spazio pubblico e occasione di vita quotidiana per tutte le persone».

«Il progetto è stato costruito attraverso un gioco di luci e ombre – spiegava Skira alla Gazzetta in settembre – con la volontà di ridare tridimensionalità agli elementi architettonici, seguendo il linguaggio di Giulio Romano». A differenza dell’idea iniziale, che prevedeva l’uso del blu per ricreare attorno all’edificio l’effetto dell’acqua che una volta circondava l’isola del Te, la luce sarà bianca.

Dall’intorno all’interno, in agenda ci sono anche i lavori per realizzare il nuovo book shop e la nuova caffetteria che sarà aperta anche la sera, mentre le Fruttiere diventeranno uno spazio per mostre e altri eventi (costo 2,5 milioni arrivati dal ministero per i Beni culturali). Entro l’anno sarà progettata la riqualificazione del parcheggio dell’ ex scuola Kennedy che verrà realizzata entro il 2019.

L’auspicio del sindaco Palazzi è, poi, quello di riuscire a restaurare anche le Aquile all’ingresso del viale del principe, completando così la riconnessione dell’area con il centro della città. Quando? Entro la fine del mandato.