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Difendere le valli del Mincio Incontro nella sede del Parco

Confronto ieri mattina al Parco del Mincio per cercare soluzioni che arginino i problemi dei trasporti solidi e inquinanti che dai canali Goldone e Osone arrivano nella riserva naturale delle Valli...

Confronto ieri mattina al Parco del Mincio per cercare soluzioni che arginino i problemi dei trasporti solidi e inquinanti che dai canali Goldone e Osone arrivano nella riserva naturale delle Valli del Mincio. All’incontro hanno partecipato Confagricoltura e Coldiretti, i consorzi di bonifica Territori del Mincio e Garda Chiese, Aipo, Regione, Provincia e i Comuni di Castel Goffredo, Medole, Castiglione delle Stiviere, Gazoldo degli Ippoliti, Castellucchio, Rodigo, Curtatone).

È intervenuto i ...

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Confronto ieri mattina al Parco del Mincio per cercare soluzioni che arginino i problemi dei trasporti solidi e inquinanti che dai canali Goldone e Osone arrivano nella riserva naturale delle Valli del Mincio. All’incontro hanno partecipato Confagricoltura e Coldiretti, i consorzi di bonifica Territori del Mincio e Garda Chiese, Aipo, Regione, Provincia e i Comuni di Castel Goffredo, Medole, Castiglione delle Stiviere, Gazoldo degli Ippoliti, Castellucchio, Rodigo, Curtatone).

È intervenuto il docente universitario Marco Bartoli. La sfida è salvaguardare le Valli del Mincio facendo coesistere valore ambientale e valore dell’agricoltura di qualità o di altre leve economiche come quella del turismo: «In università – ha spiegato Bartoli – abbiamo raccolto migliaia di dati: si registra una eccedenza di azoto e fertilizzanti, che il sistema non ha la capacità di smaltire».

Poi c’è il tema dell’erosione da contrastare con interventi sulle sponde, rispetto delle distanze dei campi coltivati dai bordi dei canali, fasce tampone boscate, siepi e filari: il confronto si è aperto su opportunità messe in campo da bandi del Psr. Dal mondo dell’agricoltura, è emerso dal dibattito, la visione è più ampia e punta ad agricoltura di precisione e produzioni biologiche.