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Bimbi non vaccinati: nessuna esclusione da asili e materne

Prevale per ora la linea morbida indicata dalla Regione Lombardia. Pochissimi i casi di genitori no-vax nelle scuole mantovane

MANTOVA. Mano morbida nelle scuole sul divieto di frequenza che sarebbe dovuto scattare ieri, negli asili nido e nelle materne, per i bambini che non risultano in regola con le vaccinazioni o con la documentazione che attesti che la famiglia ha già concordato con l’Asst la vaccinazione del bimbo. Eppure, anche se pochissimi, i casi di bimbi non in regola con il ciclo vaccinale per scelta dei genitori no-vax ci sono. I dirigenti si sono trovati in una situazione difficile, con una serie di indicazioni contrastanti, almeno in Lombardia, sul come comportarsi.

Le scuole sembrano aver seguito le indicazioni dell’assessore regionale al welfare, Giulio Gallera che in una nota stampa (e non un atto formale) aveva spiegato che «entro il 20 marzo, come da circolare ministeriale, le scuole ci invieranno gli elenchi di coloro che non hanno presentato la documentazione richiesta. A quel punto saranno i nostri Centri vaccinali a verificare ogni singola situazione per accertare che dietro l’inadempienza ci sia l’effettiva volontà a non vaccinare i bambini e non un errore o una dimenticanza. Solo a conclusione di tale verifica si potrà effettivamente dichiarare l’inadempienza all’obbligo vaccinale».

Il problema è che la circolare a cui fa riferimento Gallera, prevede sì l’ennesimo tentativo di conciliazione con le famiglie, ma anche che i bimbi non vaccinati vengano tenuti fuori da asili e materne fino ad adempimento.

Cos’è accaduto nelle scuole ieri? Nei nido e nelle materne comunali di città, 650 frequentanti in tutto, sono rimasti solo tre casi di bimbi non in regola con le vaccinazioni obbligatorie. Non è però scattato lo stop alla frequenza e si seguirà la procedura indicata dall’assessore regionale. Nessun caso invece al comprensivo Levi di città. «C’erano due casi ma abbiamo risolto tutto sabato» dice il preside Archi.

«Da noi solo casi isolati in via di risoluzione con le famiglie» spiega il preside dell’Ic di San Giorgio, Pantiglioni. Anche la suo collega Accordi dell’Ic di Porto informa che «non siamo stati costretti a lasciare nessun bambino a casa, visto che l’unico caso rimasto è stato alla fine risolto». In una materna dell’Ic un bimbo era stato ritirato in settembre dai genitori per non vaccinarlo. Anche al comprensivo di Curtatone non sono state chiuse le porte a bimbi non vaccinati, informa la preside Marianna Pavesi, assessore alla pubblica istruzione in città.
 

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