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Assegno di maternità negato

Tre donne vincono il ricorso contro l’Inps dopo il no del Comune

BORGO VIRGILIO. Il comune di Borgo Virgilio nega l’assegno di maternità a tre donne straniere con permesso di lavoro breve ma il 15 febbraio il tribunale di Mantova riconosce il comportamento discriminatorio da parte del Comune e condanna l’Inps a pagare. A parlare della vicenda è Carlo Berini, presidente Articolo 3 Osservatorio sulle discriminazioni.

«L’assegno di maternità- spiega Berini- va richiesto al Comune che controlla i requisiti per poi dare l’ok affinché l’Inps eroghi la prestazione. Ma le leggi italiane cozzano sul tema assegni di maternità con quelle europee. E in molti casi i Comuni sconsigliano addirittura le donne straniere di compilare le domande».

La prima donna a contattare Articolo 3, nel marzo 2017 si era vista negare dall’Inps il bonus bebè. Vinto il ricorso, ha chiesto al Comune l’assegno di maternità ed in un primo momento è stata disincentivata a compilare le carte. Presentata la domanda, in autunno 2017, è arrivato il diniego.

Un no arrivato anche ad altre due neo mamme. «Abbiamo unito i casi - dice Berini- in un ricorso unico. Per le norme italiane i benefici degli assegni di maternità vanno concessi a chi ha un permesso a lunga durata mentre la normativa europea afferma che gli Stati non possono discriminare sulle prestazioni di assistenza differenziando gli stranieri in base alla durata del permesso di soggiorno».

Barbara Rodella
 

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