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Piena del fiume, dal Po spunta San Giuseppe

Statua ritrovata da due agricoltori: «La consegneremo al vescovo Busca»

MOTTEGGIANA. Il Po continua la sua lenta ascesa, sostenuto dall’apporto degli affluenti in piena. Ieri sera l’idrometro di Borgoforte ha sfiorato i 3 metri sopra lo zero ma la preoccupazione è tutta sul Secchia, cresciuto di oltre tre metri in 24 ore e che ieri sera a Bondanello ha superato il primo limite di guardia a 9 metri. Da monte però la furia sta calando e l’onda di piena dovrebbe esaurirsi anche nella nostra provincia entro oggi. Tranquilli gli altri affluenti, quelli alpini, che hanno ricevuto meno pioggia che il versante appenninico.

L’Enza, che in dicembre era esondato allagando una parte della bassa Parmense e del reggiano interrompendo la linea ferroviaria Brescia-Parma, è rientrato nell’alveo dopo una notte di preoccupazione. Sempre ieri è stato revocato lo stato d’allerta a Lentigione, in provincia di Reggio. Resta invece diramato il preallerta disposto dalla Protezione civile della Lombardia per il Secchia.

Ma le piene non portano solo preoccupazione e timori. Mentre Coldiretti Mantova, fa sapere il direttore Erminia Comencini, sta monitorando attraverso i propri tecnici e i delegati di zona, la situazione legata al meteo e alle piogge che si sono riversate sul territorio, in attesa della piena del Po al ponte di Borgoforte, i soci a Simone Minelli e Angelo Bonini, allevatori di Motteggiana e con la passione comune delle escursioni sul Grande Fiume, hanno rinvenuto una statua di San Giuseppe. Galleggiava in acqua ed è stata recuperata, non senza sorpresa.

Alta circa 50 centimetri, la statua mostra il santo con una cappa marrone sopra la veste violacea e il bastone fra le mani. È realizzata in vetroresina o in plastica. Minelli e Bonini, insieme ai vertici di Coldiretti, la doneranno al vescovo di Mantova, monsignor Marco Busca.

«Siamo amici da una vita e siamo cresciuti in riva al Po, che navighiamo con assiduità – raccontano Simone Minelli e Angelo Bonini -. Questa mattina ci siamo imbattuti nella statua di San Giuseppe. Siamo rimasti molto colpiti, anche perché non abbiamo idea da dove provenga, se dalla zona di Motteggiana o se più a monte. La consegneremo al vescovo di Mantova, fra l’altro in prossimità proprio della festa di San Giuseppe».

Sia Minelli, 49 anni, che Bonini, 53, gestiscono aziende agricole con stalle bovine e sono soci della latteria Gonfo.
 

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