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Sovraffollamento dei pullman. Il 19 incontro genitori-azienda

Sovraffollamento della linea Asola-Bozzolo-Casalmaggiore, protestano i genitori. L'azienda di trasporti fissa l'incontro

BOZZOLO. Dopo una dura protesta dei ragazzi e dei loro genitori appoggiati dal sindaco di Bozzolo per il sovraffollamento della linea Asola-Bozzolo-Casalmaggiore, il presidente della Agenzia trasporto pubblico locale Cremona-Mantova, Alessandro Pastacci, incontrerà, con lo staff direzionale dell'agenzia e della Km, i genitori degli studenti a Bozzolo nella mattinata del 19.

A Bozzolo e Rivarolo, i paesi più toccati, si spera possa uscire una soluzione. Il problema c'era già lo scorso anno scolastico, ma quest'anno è veramente esploso, come testimoniano foto e video.

Il fatto è che in servizio sulla linea contestata è un autosnodato della società Km di Cremona che di primo mattino porta gli studenti a Casalmaggiore. Solo che quando arriva a Bozzolo i ragazzi sono già in piedi e c'è da far salire ancora altri studenti di Rivarolo e a Villanova.

Inoltre sull'autobus ci sarebbero solo una decina di anelli a cui aggrapparsi e in caso di una brusca frenata alcuni sarebbero caduti. A metà ottobre 2017 i 3 vigili della Unione terra dei Gonzaga e 2 carabinieri di Bozzolo bloccarono improvvisamente in uno spiazzo, alle 7,30 l'autobus articolato appena partito da Rivarolo. Le forze dell'ordine constatarono che effettivamente i ragazzi erano in 120 ben stipati.

Si pensava di aver vinto ma poi arrivò la doccia fredda della normativa. Per il codice della strada ne potevano infatti salire 136, il 55% in più dei posti a sedere mentre gli utilizzatori non supererebbero i 130. Studenti e genitori non hanno però mai mollato scrivendo all'Autorità Tpl e una vivace lettera alla Gazzetta.

Torchio, interpellati anche i sindaci di Asola, Canneto, Piadena e Rivarolo, scriveva recentemente che la normativa è «a dir poco opinabile». Evidenziando che il sovraffollamento dipende anche dalle modalità di frequenza con l'utilizzo di zaini ingombranti che occupano spazi, al posto degli elastici di un "buon tempo antico”, «è ora necessario chiedere una più puntuale attenzione alla soluzione del problema da parte delle autorità preposte, anche con una modifica normativa che impedisca di viaggiare come le sardine».

Attilio Pedretti
 

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