Quotidiani locali

il colpo

Ladri gourmet, furto da 14mila euro in macelleria

Banda di professionisti saccheggia il negozio di piazzale Michelangelo a Mantova

MANTOVA. Un colpo da professionisti. Via i macchinari più moderni e costosi, via i salumi interi e chiusi. E neanche un’occhiata al resto. Non hanno arraffato nemmeno una bistecca. Hanno saccheggiato tutto quello che c’era di pregiato i ladri che nella notte tra domenica e ieri hanno preso di mira la macelleria Paiolo 9 di piazzale Michelangelo. Un colpo da almeno 14mila euro. Questa la prima stima di Guido Azzoni, il dipendente che ieri mattina alle 6 e mezza ha scoperto il furto, quando è andato come al solito ad aprire il negozio, inaugurato da meno di un anno. «Un disastro. Questi sapevano esattamente cosa prendere.

Ho tenuto aperto qualche ora, ma non posso pesare niente, perché si sono portati via anche tutte le bilance» racconta allargando le braccia. Un giro per il negozio, ricavato nei locali di un ex supermercato, basta per dare un’idea dei danni. Svuotati i frigoriferi che contengono i salumi, dove restano soltanto quelli già aperti, svuotata la cassa, dove sono stati lasciati solo i centesimi e spariti gli attrezzi del mestiere, perfino il motore che regola la cella frigorifera. «Questi sono persone esperte del mestiere. Per smontarlo non hanno fatto uscire nemmeno una goccia d’olio. Per fare un lavoro così, a regola d’arte, serve almeno un’ora». E nessuno si è accorto di nulla, «come sempre succede in questo quartiere. Quando tempo fa i ladri hanno fatto un raid negli appartamenti, nessuno li ha visti» ricorda Azzoni. Difficile immaginare a che ora della notte hanno agito. Il negozio non ha un sistema di videosorveglianza né antifurti, e il rumore della pioggia ha coperto i loro rumori. «Una vicina ha detto che, ripensandoci, il suo cane abbaiava molto, ma non ci ha fatto troppo caso». Per entrare sono passati dalla porta sul retro, una di quelle utilizzate quando c’era il supermercato.

La serratura non è stata scassinata: un particolare, questo, sul quale gli investigatori stanno focalizzando l’attenzione. Solo il segno di un tentativo di forzatura nell’infisso. Una volta dentro, hanno preso le affettatrici, il macchinario per confezionare gli hamburger, il segaosso, i tritacarne, i set di coltelli, le bilance e tutti i salumi più pregiati. «La cosa strana è che non hanno preso nemmeno un pezzo di carne, ma solo salumi. Evidentemente avevano già un committente interessato a un certo tipo di merce».

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik