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Liste in alto mare, i 5Stelle non ci saranno

Oltre 22mila cittadini sceglieranno sei sindaci. Prevalgono le civiche, solo la Lega presente con il simbolo

MANTOVA. L’impasse politica non riguarda solo il governo. Nei sei Comuni chiamati alle urne il prossimo 10 giugno per l’elezione diretta del sindaco ed il rinnovo del consiglio comunale partiti e movimenti politici sono ancora lontani dall’avere chiuso le consultazioni. I motivi sono diversi. Intanto le recenti politiche hanno causato una rivoluzione della geografia politica e il rimescolamento dei rapporti di forza anche all’interno delle coalizioni. Novità che vanno digerite col tempo. Con ...

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MANTOVA. L’impasse politica non riguarda solo il governo. Nei sei Comuni chiamati alle urne il prossimo 10 giugno per l’elezione diretta del sindaco ed il rinnovo del consiglio comunale partiti e movimenti politici sono ancora lontani dall’avere chiuso le consultazioni. I motivi sono diversi. Intanto le recenti politiche hanno causato una rivoluzione della geografia politica e il rimescolamento dei rapporti di forza anche all’interno delle coalizioni. Novità che vanno digerite col tempo. Concretamente, inoltre, chi si è impegnato fortemente per la recente campagna elettorale oggi si trova a dover nuovamente affrontare un turno elettorale ravvicinato, con la necessità di prendere fiato. Considerando anche che la propensione all’impegno politico è costantemente in calo e si fa fatica in tanti casi anche a trovare le persone da mettere in lista. Da ultimo si guarda anche in sede nazionale per valutare eventuali soluzioni politicamente coerenti, anche se a livello di piccoli Comuni prevarranno le formazioni civiche.

DOVE SI VOTA. Sono poco più di 22mila i cittadini chiamati alle urne, considerando che alle Regionali gli elettori dei Comuni interessati sono stati 22.341. Al voto andranno Castel Goffredo (8.765 elettori alle Regionali); Borgo Mantovanio (4.796), Rodigo (4.180), Ceresara (2.144), San Martino Dall’Argine (1.566) e Borgofranco sul Po (890).

CIVICHE O POLITICHE? Le formazioni che si stanno schierando sono per la gran parte civiche. L’unica forza politica, peraltro uscita vincente anche nel Mantovano, in grado di proporre una lista con il simbolo, sembra al momento essere la Lega. Lo spadone di Giussano farà la sua comparsa probabilmente solo a Ceresara. Non ci sarà alcuna lista certificata, invece, dell’altra formazione vincente, il Movimento 5Stelle, poiché il 20 marzo scorso è scaduto il termine ultimo per presentare la richiesta del simbolo, cosa che non è stata fatta in nessuno dei sei Comuni.

CASTEL GOFFREDO. Nel Comune maggiore di questo turno elettorale 5 anni fa si presentarono ben 5 liste: centrodestra diviso in tre, Movimento 5Stelle e civica di centro sinistra, che vinse. La maggioranza uscente ci riprova cambiando candidato per l’indisponibilità per motivi personali del sindaco uscente Alfredo Posenato. Passo indietro dei partiti con Pd ed Udc a sostenere lo sforzo civico che vede la disponibilità dell’attuale vice Davide Ploia. Un candidato corteggiato pure dalla Lega salviniana con il nuovo coordinatore Cesare Cisaria anche per contrastare il tentativo di autocandidatura di Roberto Lamagni, ex leghista riavvicinatosi all’ala di Gianni Fava disponibile a ricompattare i moderati. Al momento, quindi le liste potrebbero essere tre. I 5Stelle faranno l’”ultimo appello” l’11 aprile con un momento conviviale nel quale si farà la conta e si raccoglieranno le eventuali disponibilità per una civica di area.

RODIGO. Il sindaco uscente dovrebbe non ricandidarsi. La sua maggioranza civica però sarà presenta al turno elettorale del prossimo 10 giugno. In pole position per raccogliere l’eredità dei due mandati di Gianni Chizzoni è Gianni Grassi, ma anche altri due assessori, i cugini Patrizia e Luciano Chiminazzo sono della partita. Non dovrebbe presentarsi il Movimento 5Stelle, mentre delle altre liste presenti 5 anni fa (furono 5 le formazioni in gara), dovrebbe essere riproposta solo una civica che sui richiama al centrosinistra. Qui, dopo una lunga assenza dalla scena politica, ha fatto ritorno l’ex vicesindaco Barbara Broccaioli che sta trattando con il gruppo d’opposizione Impegno Civico che in campo potrebbe schierare Maurizio Bulgarelli.

CERESARA. Qui la situazione è tutt’ora in movimento. Nella maggioranza uscente (intenzionata a ripresentarsi) resta il dubbio sulla ricandidatura del sindaco Laura Marsiletti e del vice Enrico Burato, entrambi alle prese con questioni lavorative e professionali da risolvere. Al di là delle persone candidate, il progetto resterà civico come lo è stato per questi cinque anni. Paese di tradizione leghista, qui il Carroccio potrebbe presentare l’unica lista di partito e fare corsa solitaria presentando forse la vedova dell’ex sindaco Enzo Fozzato.

SAN MARTINO DALL’ARGINE. Nel piccolo comune da 5 anni a guida leghista, il sindaco uscente Alessio Renoldi ha recentemente deciso di smarcarsi dal Carroccio. Una operazione che potrebbe preludere ad una candidatura civica “di bandiera” (Renoldi è legato all’ala minoritaria leghista di Fava). Occorrerà capire a questo punto la risposta della Lega “ufficiale”. Delle 4 liste di 5 anni fa, potrebbe ripresentarsi una civica di centrosinistra.