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Questione immigrati. Per quattro studenti test da ambasciatori

Allievi del Mantegna alla simulazione dei lavori a Catania. Ognuno rappresenta uno Stato. E si parla solo in inglese 

MANTOVA. Quattro studenti dell’istituto Mantegna eccellono come maestri di diplomazia. Mahajabin Dilruba 4ªBS, Rima Sharma 3ªAA, Federica Viviani 3ªAA e Federico Caramori 3ªAS hanno partecipato, accompagnati dal professore Davide Remo Grosso, all’evento “Mare scuola 4. 0 #futuracatania - model for migration” a Catania.

Di che cosa si tratta? Di un progetto nazionale che prevede la simulazione dei lavori delle nazioni unite dove i ragazzi, in rappresentanza ognuno di un Paese differente, hanno discusso sul tema dell’immigrazione. Un dibattito affrontato completamente in lingua inglese. Nel format la Viviani ha rappresentato l’Etiopia, Caramori Cipro, Sharma il Bhutan e Dilruba il Benin. Al Porto di Catania, luogo scelto per la manifestazione, si sono confrontati con altri circa 100 studenti provenienti da tutta Italia per lavorare all'elaborazione di nuovi modelli e soluzioni che favoriscano una cooperazione internazionale costruttiva sul tema delle migrazioni. L’evento rappresenta la prima delle 24 iniziative promosse dal ministero dell’Istruzione con l’obiettivo di diffondere le innovazioni didattiche e digitali. L’appuntamento, iniziato mercoledì 11 e conclusosi ieri, si è aperto in concomitanza con la “Giornata del mare”. I quattro ragazzi sono stati scelti attraverso una selezione interna alla scuola.

Viviani e Caramori sono stati già i vincitori del progetto “YounG7” a Cividale del Friuli dove sono stati approfonditi i temi di norma affrontati dai capi di stato dei sette Paesi facenti parte del G7. Quella vittoria ha dato loro il diritto di partecipare a “Futura” a Catania insieme ad altri due compagni che hanno brillato nell’istituto per le loro competenze linguistiche.

«I ragazzi, nei tre giorni, si sono incontrati in tavole rotonde dove avevano il compito di far vincere le proprie convinzioni e difendere il Paese che rappresentavano. E per farlo in classe hanno dovuto prepararsi studiando a fondo quegli Stati e le loro opinioni sul tema dell’immigrazione – spiega Grosso –. È questo un nuovo modo per insegnare lontano dai banchi che ha dato ai ragazzi, ma anche a noi insegnanti, la possibilità di fare rete e creare legami con altri ragazzi e docenti. Futura è un invito, già dal nome, a guardare al futuro e alle nuove tecnologie». «Non è stata un’esperienza facile – commenta Federico Caramori – ma sicuramente una bella opportunità per crescere. L’ambiente ricreato per i dibattiti era rigido: bisognava chiedere l’autorizzazione per avere la parola usando le esatte formule e dare il consenso per i colloqui informali».

Durante la tre giorni i partecipanti hanno potuto visitare la città che li ospitava e vivere momenti di divertimento e musica. Tra i cantanti che si sono esibiti: Noemi e Samuel Storm di XFactor.

Barbara Rodella
 

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