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OSTIGLIA

Mezzo secolo di centrale. Millecinquecento in visita

Grande successo per la giornata di porte aperte agli impianti. Il responsabile: «Il sistema energetico è cambiato. Fermi nel fine settimana»

OSTIGLIA. L'impianto di Ostiglia, di proprietà di EP Produzione, è una centrale termoelettrica costituita da tre unità a ciclo combinato. Il quarto gruppo, quello "vecchio" di quando la centrale funzionava a olio comubustibile, non è stato smantellato ma dal 2012 non è più autorizzato.



La trasformazione della centrale, iniziata a fine anni '90, con la realizzazione delle tre sezioni a turbogas, ha prodotto un'evoluzione sia tecnologica che di miglioramento conseguente di impatto ambientale. La produzione netta nel 2017 è stata di 3.720 Gwt equivalente ad un fabbisogno annuo di circa 1.500.000 nuclei familiari. «Il sistema energetico sta cambiano - ha spiegato il capo centrale Marco Bertolino - oggi il funzionamento della centrale di Ostiglia è intermittente, il sabato e la domenica i gruppi sono fermi e si va sempre più verso il green, anche da parte dell'utente, che non utilizza più le vecchie lampadine, che riduce i consumi. Noi rispondiamo alle emergenze». A Ostiglia sono attualmente impiegati 64 dipendenti, alte professionalità che entrano in azienda e vengono ulteriormente formate per sei mesi, un anno, per acquisire competenze specifiche: il sistema di automazione è molto elevato e dalla centrale operativa il personale è costantemente attivo.



Nel giorno della festa per il 50° della realizzazione dell'impianto, con le porte aperte al pubblico, sono i dirigenti a raccontarne l'evoluzione, i passaggi, i momenti delicati e il rapporto con il territorio. A tratti complesso, certamente, ma con la volontà di spiegare, informare, aprire alla cittadinanza nella massima trasparenza. E la risposta è arrivata: 1.500 le adesioni alla giornata aperta: famiglie, ex dipendenti, ragazzini, che hanno voluto visitare l'impianto. Ospiti, il sindaco di Ostiglia, Valerio Primavori, con il vice Omero Vinciguerra, gli ex sindaci Sergio Faioni, Daniela Besutti, l'ex parlamentare Marco Carra, il comandante dei carabinieri di Ostiglia, Niccolò Genchi, accompagnati nel tour dai dirigenti e da Paola Giubellini, reponsabile di servizio. Gli stessi dirigenti hanno sottolineato più volte la loro disponibilità a visite guidate e all'informazione nelle scuole del territorio.

La centrale termoelettrica di Ostiglia è stata progettata e costruita dall'Enel tra la seconda metà degli anni '60 e la prima metà degli anni '70. Il progetto iniziale prevedeva l'esercizio di quattro sezioni da 330 Mw alimentate da olio comubustibile. L'impianto è entrato in funzione nel dicembre 1967 con l'avvio della 1° sezione, seguita dalle sezioni 2, 3, e 4 avviate tra l'aprile del 1973 e luglio 1974.

Negli anni '80, con l'allacciamento al metanodotto Snam si è poi passati ad un'alimentazione mista di olio e gas naturale. Nel luglio del 1998 Enel ha ottenuto l'autorizzazione alla trasformazione a ciclo combinato di tre delle quattro sezioni dell'impianto con l'installazione di tre turbogas da 250 Mw ciascuno. Nel maggio 2000 la centrale è passata di proprietà da Enel a Elettrogen e nel 2001 è stata acquisita da Endesa Italia. Dopo il successivo trasferimento a E.On Italia (nel 2008), da luglio 2015 la centrale è di proprietà di EP Produzione, società italiana di generazione elettrica del Gruppo energetico ceco EPH.


 

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