Quotidiani locali

turismo

Mantova, ponte del Primo maggio: spiragli per aprire Palazzo Ducale

Positivo il primo confronto tra il direttore Assmann e i custodi della reggia.  Il 23 aprile l’incontro risolutivo per scongiurare la chiusura del museo

MANTOVA. Per scongiurare il pericolo di una nuova imbarazzante serrata è necessario aspettare il 23 aprile, ma l’esito del primo incontro tra il direttore di palazzo Ducale Peter Assmann e i custodi della reggia lasciano ben sperare. Nei giorni del ponte del 1° maggio, nei quali sono attesi in città migliaia di turisti, non dovrebbe ripetersi ciò che è accaduto il lunedì di Pasquetta, quando la porta del museo è rimasta chiusa. «Faremo di tutto per tenere aperto – spiega il direttore Assmann – e l’incontro avuto con il personale è stato molto positivo, perché da entrambe le parti c’è la volontà di trovare una soluzione. Sono sicuro che ci riusciremo. Lavorare nel giorno di riposo rimane, comunque, una scelta volontaria, ma molti custodi hanno già dato la loro disponibilità».

Sul buon esito del confronto arrivano conferme anche da parte della segretaria della Funzione pubblica Cgil Elena Giusti, che sta seguendo la vicenda: «Le proposte sull’apertura sono state valutate positivamente, ma devono essere dettagliate. Ciò che è certo è che da parte dei lavoratori c’è la volontà di trovare un accordo sull’apertura». Per fare in modo che tutto il complesso museale sia accessibile al pubblico sia il mattino che il pomeriggio sono necessarie almeno 20 persone, che il lunedì di Pasqua non sono state trovate: all’appello ne mancavano sedici. Ingiusto, per il sindacato, scaricare la colpa sui lavoratori, che non si sono mai opposti a un’apertura festiva, andando ben oltre il limite del 33% di giorni festivi lavorati previsto dal contratto nazionale.

«L’adesione volontaria va programmata per tempo e incentivata, a maggior ragione in questo momento – precisa Giusti – in cui il palazzo sconta una carenza d’organico aggravata dalla mobilità di una decina di custodi, che ha portato il numero da 78 a 57. Le difficoltà nel predisporre i turni e nel gestire le aperture straordinarie si sono, quindi, acuite». Confidano in una soluzione gli albergatori, che per i giorni del ponte si aspettano di riempire le loro strutture: «Ancora impossibile parlare di numeri, perché ormai la tendenza è di prenotare all’ultimo momento, ma per noi questo è uno di mesi più importanti dell’anno e per il Primo maggio abbiamo molte aspettative», commenta il presidente di Federalberghi Mantova Gianluca Bianchi. «Ci auguriamo che non ci siano sorprese – aggiunge – perché in un Paese normale i turisti danno per scontato di trovare aperto il principale punto di interesse turistico della città. Quello che è successo a Pasquetta è una follia».
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik