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L'INCENDIO

Brucia ancora la Sev di Povegliano

Incendio non ancora domato. Arpav: parametri inquinanti entro i limiti di legge

POVEGLIANO (Verona). I vigili del fuoco sono stati impegnati per tutta la giornata di oggi, 16 aprile, nel tentativo di domare l’incendio divampato domenica mattina alla Sev di Povegliano, azienda che si occupa della raccolta, del trasporto e del recupero dei rifiuti in provincia di Verona. Un intervento che non si è fermato nemmeno nelle ore notturne.

Le fiamme sono state contenute, ma la situazione non è ancora del tutto risolta. Mucchi di rifiuti, infatti, continuano a bruciare all’interno del capannone. A rendere più complicato il lavoro dei vigili, il fatto che l’incendio abbia causato danni importanti alla struttura, ritenuta a rischio crolli. Impossibile per motivi di sicurezza entrare all’interno del capannone. Per questo nella giornata odierna si procederà all’abbattimento delle parti pericolanti dell’edificio. Presenti sul posto fino al tardo pomeriggio due vigili del fuoco di Mantova con un’autobotte.

Incendio a Povegliano, allarme nei comuni Sono ancora al lavoro con sette mezzi i vigili del fuoco di Verona (con l'ausilio di quelli di Mantova) alla Sev di Povegliano, dopo il gigantesco rogo divampato nella mattinata di domenica.Le operazioni proseguiranno per tutta la giornata: c'è il concreto rischio che la struttura collassi, prima di entrare andrà verosimilmente abbattuta per evitare rischi a pompieri e forze dell'ordin


Sembrano, intanto, rassicuranti le notizie sul rischio inquinamento ambientale. L’Arpav ha reso noti i dati dei primi rilevamenti compiuti nelle vicinanze dell’impianto dal quale si è sprigionata l’imponente colonna di fumo acre visibile a chilometri di distanza. Dalle analisi di laboratorio, tutti i parametri inquinanti risultano entro i limiti di legge. Per conoscere i risultati di altre analisi attualmente in esecuzione, in particolare quella molto attesa riguardante la diossina, serviranno alcuni giorni. «Arpav non ha indicato la necessità di mettere in pratica provvedimenti particolari - spiega il sindaco di Roverbella, Antonella Annibaletti -. Per questo non ho emesso alcuna ordinanza. Altri sindaci del Veronese lo hanno fatto di loro iniziativa a scopo cautelativo. Pare che sia poca la plastica bruciata e che si tratti di rifiuti non pericolosi».

Le indagini sulle cause dell’incendio, affidate ai carabinieri di Villafranca e al Nucleo operativo ecologico di Treviso, sono in corso. Non esclusa nessuna ipotesi, dolosa o accidentale. Sul caso è intervenuto nuovamente il deputato del Movimento 5 Stelle Alberto Zolezzi. «Nel 2017 risultano presenti rifiuti come mercurio, cromo, plastica. Mi sono arrivate segnalazioni di molti malesseri tra gli abitanti». (m.s.)
 

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