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Mantova, il "ragazzo farfalla" continua la sua lotta

Riccardo è sveglio e combatte contro un’infezione batterica

MANTOVA. Il coraggio non gli manca di certo e lo ha già dimostrato in più occasioni. Continua la battaglia di Riccardo Visioli, lo studente universitario 20enne di Vicomoscano di Casalmaggiore, affetto dalla nascita da una doppia patologia genetica, le sindromi di Marfan e da “bimbo farfalla”.

Il ragazzo venerdì scorso è stato ricoverato d’urgenza nella rianimazione del Carlo Poma per un’infenzione. Oggi, 16 aprile, le sue condizioni erano stabili: Riccardo è vigile e cosciente, parla, mangia e cammina. Rispetto al momento dell’ingresso le sue condizioni sono stabili, merito della massiccia terapia antibiotica a cui è stato subito sottoposto per frenare la setticemia.

Ancora difficile al momento capire le cause che hanno provocato l’infezione che si è manifestata nei giorni scorsi con un improvviso innalzamento della temperatura corporea. Riccardo circa tre mesi era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico salvavita che era perfettamente riuscito. L’aorta ascendente si era gonfiata arrivando ad una dilatazione di sette centimetri (il diametro normale è di due) e ogni giorno rischiava di rompersi. Un’operazione ad elevato rischio su un paziente affetto anche da epidermolisi bollosa distrofica, la sindrome dei “bimbi farfalla”.

Gli specialisti del Carlo Poma hanno dovuto sostituire d’urgenza la valvola aortica e l’aorta ascendente con due protesi e rimettere a posto le coronarie. L’intervento, avvenuto a metà gennaio, in virtù del tempo trascorso non può essere messo in alcun modo in relazione all’infezione scaturita in queste ore. Riccardo era stato infatti dimesso, dopo alcune settimane di ricovero, in buone condizioni di salute e dunque un’infezione ospedaliera a distanza di tre mesi non è ipotizzabile.

Si teme piuttosto che un batterio si sia insinuato nelle ferite che il ragazzo porta con sé da sempre a causa della patologia che rende la sua pelle fragile come le ali di una farfalla.

Riccardo, diplomato al Liceo classico Romani di Casalmaggiore, frequenta il primo anno di Lettere Classiche all’università di Bologna. La notizia del suo improvviso e nuovo ricovero in ospedale ha scatenato sui social una valanga di messaggi che lo invitano a «non mollare», con l’auspicio che possa vincere anche questa battaglia.


 

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