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“Novecento” torna nelle sale restaurato e senza i tanti tagli

Il restyling ha permesso anche di ripristinare la grande qualità della fotografia. Infiniti i richiami ai capolavori d’arte a partire dal Quarto Stato nei titoli di testa

MANTOVA. Novecento di Bernardo Bertolucci torna nei cinema in versione restaurata. A Mantova verrà proiettato al cinema Mignon: mercoledì 25 aprile è prevista la proiezione dell’Atto primo, con una esclusiva introduzione video di Bernardo Bertolucci. L’Atto secondo è invece previsto per il primo maggio.

Un'occasione, quindi, per rivedere in sala il kolossal di Bertolucci in tutta la sua potenza visiva. La grande estate dell’infanzia e dell’adolescenza ai primi del secolo, poi l’autunno che precede il fascismo e, ancora, il lungo inverno fascista durato vent’anni.

Poi, il 25 aprile, la primavera, quando si materializza l’utopia contadina, quando i contadini credono d’aver fatto la rivoluzione, e forse l’hanno fatta davvero anche se finiranno per lasciarsi convincere a restituire le armi.

Si tratta di un'opera grandiosa e poetica che si lega in modo significativo alle ricorrenze del 25 aprile e del 1 maggio.

Il lungo lavoro di restauro restituisce la versione originaria di un film martoriato da settecento tagli eseguiti all’epoca dal distributore americano.

Per non parlare della qualità fotografica, che questo nuovo restyling fa emergere, assieme alla bellezza delle sue immagini e dei suoi infiniti richiami ai capolavori dell’arte, a partire da quel Quarto stato di Pellizza da Volpedo, esplicitamente e simbolicamente richiamato nei titoli di testa.

Film sulla cultura popolare, secondo il pensiero di Antonio Gramsci, e nel senso di Pier Paolo Pasolini, con Novecento ci si ritrova immersi nel mondo delle idee: cioè si fanno i conti con l’ideologia in una chiave precisa: l’identificazione delle masse che trasforma i personaggi di finzione narrative con altri che si scollano dal loro ruolo letterario per diventar personaggi della Storia.

Distribuito dalla cineteca di Bologna nell'ambito del progetto “Il cinema ritrovato al cinema - classici restaurati in prima visione” con la supervisione dello stesso regista e del direttore della fotografia Vittorio Storaro, Novecento di Bernardo Bertolucci arriva ora nella nostra città nella nuova versione digitale ricostruita a partire dal negativo originale depositato dal produttore Alberto Grimaldi alla Cineteca Nazionale.

Dopo oltre 40 anni il film viene riproposto al Mignon, la piccola sala di via Benzoni che proprio in quegli anni riapriva i battenti al pubblico con l'intento di promuovere il cinema di qualità, nello stesso momento in cui il grande cinema di qualità veniva girato a casa nostra, albergava tra noi, occupava vicoli, piazze, strade e paesi che ciascuno ancora può riconoscere.


 

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