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Linea Brescia-Parma, i sindaci firmano la diffida a Trenord

All’incontro presenti Asola, Commessaggio e Sabbioneta. Richiesti chiarimenti sulla manutenzione di rete e convogli

ASOLA. Fronte comune dei sindaci sul tema dei disservizi legati alla tratta ferroviaria Brescia-Parma. La mattina del 12 maggio a Casalmaggiore, primi cittadini e consiglieri comunali del territorio hanno sottoscritto il documento presentato dal comitato TrenoPonte. Oggetto, una diffida destinata a Trenord e Rfi incentrata sulle precarie condizioni della rete e del parco treni.

I sindaci invitati erano 34, otto del Mantovano: Bozzolo, Canneto sull’Oglio, San Martino dall’Argine, Rivarolo Mant ...

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ASOLA. Fronte comune dei sindaci sul tema dei disservizi legati alla tratta ferroviaria Brescia-Parma. La mattina del 12 maggio a Casalmaggiore, primi cittadini e consiglieri comunali del territorio hanno sottoscritto il documento presentato dal comitato TrenoPonte. Oggetto, una diffida destinata a Trenord e Rfi incentrata sulle precarie condizioni della rete e del parco treni.

I sindaci invitati erano 34, otto del Mantovano: Bozzolo, Canneto sull’Oglio, San Martino dall’Argine, Rivarolo Mantovano, Viadana, Asola, Commessaggio e Sabbioneta. Presenti gli ultimi tre, con i sindaci Raffaele Favalli e Alessandro Sarasini e con il consigliere comunale Gionata Maffezzoli.

Nell’incontro sono stati elencati i disagi ai quali sono sottoposti quotidianamente i pendolari. Soppressioni di treni, mancanza di servizi sostitutivi, ritardi spesso superiori ai 30 minuti, motrici diesel inquinanti e persino, lo scorso 16 febbraio, un principio di incendio su un locomotore. Un quadro dipinto dal rapporto Pendolaria di Legambiente, che ha inserito la linea tra le cinque peggiori d’Italia.

Nel documento si chiede «di essere rassicurati sulla manutenzione della linea e dei convogli, di conoscere quali siano i piani di manutenzione e prevenzione adottati per l’infrastruttura e i convogli e quali siano previsti per le stazioni».

Si invitano, poi, Trenord e Rfi a rispondere entro trenta giorni. In mancanza di risposte, scatterà la richiesta ai prefetti di Brescia, Mantova, Cremona e Parma di adottare misure idonee ed urgenti per assicurare la sicurezza e l’incolumità degli utenti.

«Un documento importante - spiega il sindaco di Asola Raffaele Favalli - La nostra insoddisfazione è grande, viste le gravi inadempienze sulla linea e la cattiva qualità dei trasporti. Speriamo di essere ascoltati, anche se, fino ad ora, l’atteggiamento di Trenord è stato improntato alla chiusura». L’incontro è stato voluto dal comitato TrenoPonte. «Il fatto che i sindaci abbiamo deciso di sottoscrivere il documento è per noi motivo di grande soddisfazione - commenta il presidente Paolo Antonini - I presenti hanno firmato, chi non c’era ci ha assicurato che lo farà nei prossimi giorni. Contatteremo anche gli assessori ai trasporti di Lombardia ed Emilia. I dati presentati dalla stessa Trenord parlano di un livello di disservizi più che doppio rispetto al tollerabile».

Tra le novità, un incontro fissato per il 30 maggio, sempre a Casalmaggiore, al quale saranno presenti il presidente della Provincia Morselli e i tecnici di Palazzo di Bagno. Si parlerà dell’esperienza del ponte sul Po di San Benedetto.