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Il sindacato difende gli agenti-politici

Il Sappe : «È la legge, se non va bene la si cambi». Il sindaco Superbi: «I candidati da fuori non hanno mai avuto seguito»

BORGOFRANCO. «La lista degli agenti di custodia? Non sapevo nulla, l’ho letto sulla Gazzetta». Non presta il fianco ad alcun tipo di polemica Lisetta Superbi, sindaco uscente di Borgofranco sul Po e candidata per un breve bis visto che tra qualche mese andrà in porto la fusione con Carbonara. L’improvvisa notorietà del suo piccolo Comune, dove ci sono più elettori che abitanti, non la scompone. La lista «Passi nel futuro» con candidato sindaco Biagio Stasi, agente della polizia penitenziaria ...

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BORGOFRANCO. «La lista degli agenti di custodia? Non sapevo nulla, l’ho letto sulla Gazzetta». Non presta il fianco ad alcun tipo di polemica Lisetta Superbi, sindaco uscente di Borgofranco sul Po e candidata per un breve bis visto che tra qualche mese andrà in porto la fusione con Carbonara. L’improvvisa notorietà del suo piccolo Comune, dove ci sono più elettori che abitanti, non la scompone. La lista «Passi nel futuro» con candidato sindaco Biagio Stasi, agente della polizia penitenziaria nel carcere di Montorio veronese, che presenta dieci aspiranti consiglieri comunali tutti colleghi (sette della casa circondariale di Verona e tre di quella di Bologna), è una primizia per la politica mantovana. E anche fonte di polemiche a livello nazionale. Gli agenti di custodia in lista, per la campagna elettorale, godono di una aspettativa retribuita di 30 giorni. Dei 300 agenti del carcere di Verona una quarantina si sono candidati in vari piccoli Comuni tra Marche, Abruzzo, Veneto e Lombardia, dove non serve raccogliere le firme.



«Se la legge consente loro di candidarsi non ci sono problemi - dice la Superbi, che guida la lista Identità nel cambiamento - La mia preoccupazione riguardava il fatto che i candidati di quella lista fossero tutti di fuori e che se fossero stati gli unici dell’opposizione si rischiava di non avere il numero legale per le sedute di consiglio comunale. Basta un raffreddore di un consigliere di maggioranza e non si fa nulla. E questo non possiamo permettercelo visto che presto ci sarà fusione e che dovremo aprire cinque cantieri». E così, non appena si è saputo che la lista «Passi nel futuro» era stata depositata, è arrivata Elisa Lui con la sua «Stop al commissariamento». «È già successo in passato che vi fossero liste non di residenti - ricorda il sindaco - ma non hanno mai avuto seguito. Qui la gente vota la persona più che il partito. Però, mai dire mai».

La polemica della lista degli agenti della Polizia penitenziaria coinvolge anche i sindacati. «È un diritto di ogni cittadino candidarsi, per cui possono farlo, come dice la legge, anche i poliziotti, i carabinieri, gli agenti di polizia penitenziaria» dice Donato Capece, segretario nazionale del Sappe, il maggiore sindacato degli agenti di custodia. La legge citata è 121 del 1981. «Io - aggiunge il sindacalista - più volte ne avevo parlato con il Guardasigilli per cambiarla, ma non è mai stato fatto. Certo, la legge si presta a degli abusi, ma è difficile dimostrare che uno si candida per non lavorare ed essere pagato lo stesso». La candidatura in massa degli agenti di custodia potrebbe creare problemi di organizzazione del lavoro nel carcere. «Certo - dice Capece - Mi ha segnalato il problema il segretario del Sappe di Verona, ma gli ho risposto che non può essere il sindacato a modificare la normativa».