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Quindici liste per sei sindaci

Sono 22.461, dei quali 54 cittadini comunitari e 1.710 residenti all’estero i mantovani chiamati alle urne nel turno elettorale del prossimo 10 giugno

MANTOVA. Sono 22.461, dei quali 54 cittadini comunitari e 1.710 residenti all’estero i mantovani chiamati alle urne in questo turno elettorale amministrativo. Nei sei comuni di Castel Goffredo (il più grande) Borgo Mantovano, Rodigo, Ceresara, San Martino dall’Argine e Borgofranco sul Po i cittadini eleggeranno direttamente i sindaci scegliendo fra 15 liste e rinnoveranno i consigli comunali eleggendone 70 fra i 174 in lista.

Un passaggio importante per le comunità interessate, ma anche per i ...

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MANTOVA. Sono 22.461, dei quali 54 cittadini comunitari e 1.710 residenti all’estero i mantovani chiamati alle urne in questo turno elettorale amministrativo. Nei sei comuni di Castel Goffredo (il più grande) Borgo Mantovano, Rodigo, Ceresara, San Martino dall’Argine e Borgofranco sul Po i cittadini eleggeranno direttamente i sindaci scegliendo fra 15 liste e rinnoveranno i consigli comunali eleggendone 70 fra i 174 in lista.

Un passaggio importante per le comunità interessate, ma anche per il quadro politico provinciale, profondamente modificato dopo il voto delle politiche di marzo. Da segnalare che, nonostante l’exploit nazionale, nessuna lista con il simbolo 5Stelle è stata presentata, segno della difficoltà che il movimento ancora registra nel radicamento. Liste quindi tutte civiche, salvo a Castel Goffredo dove il centrodestra mostra i simboli di Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia e Ceresara (tandem Lega-Popolo della Famiglia). Fa capolino una lista composta da agenti di polizia penitenziaria a Borgofranco, che comporterà per gli aderenti un mese di permesso retribuito, pratica criticata anche dall’interno del corpo agenti. Se i partiti ormai si eclissano dal panorama amministrativo con una sola lista su 15 presentate, anche sul fronte dei primi cittadini il ricambio è forte. Solo a San Martino dall’Argine e Borgofranco i sindaci si ripresentano, mentre tre rinunciano per il divieto di legge del terzo mandato (Rodigo) o passano la mano per motivi personali, pur rimanendo in lista (Castel Goffredo e Ceresara). Da stigmatizzare ancora una volta la pesante assenza delle donne fra i candidati sindaco: solo 3 su 15, mentre in quattro comuni la sfida sarà tutta maschile.